Be Heroes: è stata una notte da eroi

Be Heroes: è stata una notte da eroi


Juve_Bayern_ Be Heroes“Be Heroes”. Questo recitava la coreografia dello Juventus Stadium mentre le note dell’inno scuotevano lo stadio e il cuore dei tifosi. Essere eroi: questa la richiesta del popolo bianconero, questa la necessità per giocarsela con una corazzata il cui solo nome incute timore. Una notte da raccontare per far capire all’Europa che la Juve c’è.

E la Juve è stata eroica. Ha lottato fino alla fine, come motto impone, credendoci quando tutto sembrava perduto, quando anche il più ottimista aveva iniziato a vacillare al cospetto di un avversario così bello e (apparentemente) perfetto da far pensare che, forse, limitare i danni sarebbe stato già un successo. Ma come in tutte le storie di eroi, il colpo di scena è dietro l’angolo. La storia rispetta il più classico dei copioni, facendo assaporare in una sera tutte le emozioni: dalla paura allo sconforto, dalla reazione alla gioia, per arrivare alla rinascita.

La serata inizia malissimo. Pronti, via, si fa largo la paura. L’avversario arrivato a Torino sembra quasi un alieno, che stupisce con armi sconosciute dalle nostre parti: un possesso palla perfetto, ininterrotto, ipnotico. La Juve trema, prova a resistere, ma la superiorità nemica ha la meglio. Prima un colpo, poi un altro. Al tappeto. Sembra la fine.

Per gli eroi, però, il momento più basso coincide sempre con la rinascita. Il fondo non diviene altro che la base su cui costruire la reazione. E la Juve non fa eccezione. Di nuovo in piedi a fatica e testa alta, nonostante le ferite. Via, con la grinta e con il cuore, con il coraggio e la voglia di vendetta. A rendere possibile l’impossibile, a fare gli eroi, appunto.

Dybala, su assistenza di Mandzukic – forse l’unico a crederci senza sosta dall’inizio alla fine – riapre tutto, riaccende la fiammella della speranza, quella luce da inseguire per superare il momento buio. E funziona meravigliosamente bene. La Vecchia Signora si mostra in tutta la sua forza, attacca senza timore e completa la missione. Segna Sturaro, l’uomo che non ti aspetti, quello che di solito lascia agli altri le copertine. E anche questo suona un po’ come un cliché.

Alla fine, si chiude sul 2-2. Un risultato che prima della venuta degli alieni non sarebbe stato accolto con gioia, ma che, per come è arrivato, ha il sapore della vittoria. Ai titoli di coda della serata segue il più classico dei ‘to be continued…’, in attesa del sequel da giocare in casa loro, in una terra ostile e spaventosa. Vada come vada, però, l’ultimo atto si affronta da eroi. E alla Juve si chiedeva questo.

Proud of you, heroes.

Edoardo Siddi (@Edosiddi)

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