Napoli, obiettivo sorpasso. Ma c’è un problema da risolvere…

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Il pareggio della Juve, a Bologna, ha galvanizzato il Napoli: contro il Milan, ci sarà già l’opportunità del controsorpasso. Il San Paolo è pronto, anche per riprendere la marcia: è la prima volta in stagione che gli azzurri perdono due partite di fila – Juve e Villarreal. E, allora, quale occasione migliore per tornare ai tre punti? Ma c’è da imparare dalle sconfitte, per migliorarsi.

È curioso notare come nelle ultime tre partite, a parte il rigore di Higuain contro il Carpi, gli attaccanti non siano andati in gol. E non è un caso che la loro astinenza sia coincisa con due stop: il reparto offensivo ha inciso, infatti, per il 79 percento sulle 53 reti segnate. Non è servito cambiare gli uomini, in Spagna, perché il risultato è stato identico: i partenopei hanno sofferto l’organizzazione difensiva del Villarreal, così come accaduto allo Stadium.

Sarebbe servito il supporto degli altri reparti, che in fase realizzativa manca: solo otto gol sono arrivati dai centrocampisti e appena uno dalla difesa. È evidente che il Napoli sia dipendente da Higuain – e come potrebbe essere altrimenti? -, ma Sarri deve presto trovare nuove soluzioni: gli avversari stanno trovando le contromisure, difendendo più bassi e più corti.

È utile, a riguardo, il confronto con le altre squadre d’alta classifica: la Fiorentina, per esempio, vede il bottino delle reti quasi equamente diviso tra centrocampo – 19 gol – e attacco – 18; il Milan, invece, può vantare la difesa più prolifica, con sei gol; e la Juventus, infine, deve tanto a Dybala – 13 marcature sulle 26 totali del reparto offensivo -, ma sa trovare anche altre vie, come dimostrano i 17 gol di difensori e centrocampisti.

La chiave azzurra potrebbe essere Hamsik, uno che ha sempre avuto un certo feeling con il gol. Ma lo slovacco, nelle ultime uscite, è apparso appannato: servirebbe un ricambio all’altezza per il capitano napoletano, ma tra le riserve nessuno sembra adatto al ruolo. E non ci si può aspettare granché sotto porta da Jorginho e Allan, che hanno altre caratteristiche e mansioni. C’è da ragionare, allora. E pure in fretta.