Juve-Napoli, big match per “ragazzini” prodigio come Dybala ed Hysaj

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Entrambi hanno conosciuto e vissuto la realtà di provincia. Entrambi l’hanno giocata, sfruttata per gettare le basi di un futuro promettente che potesse premiare sforzi e sacrifici compiuti. Ancora giovanissimi – parliamo infatti di un classe 1993 e di un classe ’94 – Paulo Dybala ed Elseid Hysaj rappresentano, naturalmente con un peso incisivo molto differente, prospettive future fatte di belle speranze e progettazione di due club come Juventus e Napoli.

Sabato sera faranno parte entrambi del big match dello Stadium, ma prima di incrociarsi all’interno della casa bianconera i due hanno percorso strade tutt’altro che spianate. C’è voluta tutta la dedizione possibile ed un forte spirito di abnegazione per raggiungere gli alti livelli sui quali adesso stazionano, peraltro meritatamente. Il campioncino bianconero ha ammesso di aver fatto tutto il possibile per realizzare un sogno che apparteneva anche al padre: ovvero quello di diventare un calciatore professionista. Ci è riuscito compiendo sacrifici importanti, che però hanno regalato la giusta ricompensa col trasferimento alla corte di Zamparini, a Palermo. Per certi versi la stessa storia vissuta dall’albanese Hysaj, che dopo l’esperienza vissuta in patria nel Vllaznia si è trasferito in Italia, ingaggiato dall’Empoli. Con i toscani, il promettente terzino vi rimase sino alla scorsa stagione, seguendo un percorso del tutto analogo a quello di Dybala.

Entrambi oggi si sono rivelati quasi imprescindibili per l’economia di gioco dei rispettivi club. Dybala è diventato il nuovo trascinatore della Juventus, pur non essendone ancora il leader indiscusso, riuscendo nella non facile impresa di sostituire uno come Carlos Tevez nel cuore dei tifosi a suon di gol ed assist. Hysaj, dal canto suo, è riuscito a fare altrettanto ai piedi del Vesuvio piazzandosi sulla fascia destra e scansando il veterano Maggio con prestazioni sempre al top, e dimostrando di possedere una buona personalità ad ogni gara. Forgiato da Sarri sin dai tempi trascorsi in Toscana, adesso l’albanese costituisce uno dei punti fermi del nuovo Napoli, pur non avendo chiaramente il peso specifico in termini realizzativi del giocatore bianconero. Ad ogni modo il salto che accomuna i due giocatori è certamente di assoluto rilievo: la lotta per conquistare punti salvezza, o poco più, è difatti lontana. Adesso si gioca per vincere lo scudetto e lo scontro che li vedrà l’uno di fronte all’altro sabato sera, allo Stadium, avrà decisamente un sapore diverso da quello condotto al Barbera di Palermo la scorsa stagione, in occasione di Palermo-Empoli. Altra musica insomma, per due acquisti che sin dalle prime giornate hanno dimostrato alle due società di aver fatto centro.

Rocco Crea (@Rocco_Crea)