Frosinone-Juve, l'analisi del centrocampo: Marchisio metronomo, Cuadrado pungente

Frosinone-Juve, l’analisi del centrocampo: Marchisio metronomo, Cuadrado pungente


La Juventus c’è, infila la 14esima vittoria di fila e rimane a -2 dal Napoli capolista che batte il Carpi al San Paolo grazie al rigore realizzato dal solito Gonzalo Higuain. Sabato allo Stadium scontro al vertice tra le prime della classe per una corsa scudetto sempre a due. La formazione di Allegri supera il Frosinone al Matusa non con poche difficoltà sbloccando la partita solo al 73′ con Cuadrado abile a ricevere un cross basso dalla sinistra di Alex Sandro. Il raddoppio lo sigla da Paulo Dybala con un bel sinistro a giro al 91′ a dimostrazione di una partita non giocata ad altissimi livelli.

ALEX SANDRO – E’ il solito, non si smentisce mai e fornisce ancora una volta una prestazione degna del prezzo pagato in estate dalla dirigenza bianconera. E’ grazie ad un suo cross che la Juventus passa in vantaggio. Nel primo tempo spinge tanto e solo pochi centimetri gli negano un altro assist questa volta a Sturato che arriva in ritardo sulla palla ad inizio partita. Turboman.

POGBA – Così come contro il Genoa, prova in più di un’occasione il tiro dalla distanza senza inquadrare la porta. A tratti spento, a tratti fenomenale. In campo è discontinuo e ieri pomeriggio è rimasto intrappolato nella morsa del centrocampo ciociaro. Si limita a recuperare palloni anziché creare gioco. Disattento.

MARCHISIO – Al contrario del francese, Claudio è il vero metronomo di questa squadra. Scandisce i tempi di gioco, uno massimo due tocchi di palla e subito passaggio al compagno più vicino. Alza la sua posizione fino alla trequarti di campo e va anche al tiro in due occasioni con poca precisione. A centrocampo, la differenza la fa lui. Perfetto.

STURARO – Allegri gli concede una maglia dal primo minuto. Ed è proprio lui ad andare vicino al vantaggio ad inizio partita. Pochi minuti dopo è ancora l’ex Genoa a sporcare i guantoni di Leali che respinge un tiro forte ma centrale. Corre tanto, a volte anche a vuoto ma i suoi inserimenti sono fondamentali alla causa bianconera. Determinante.
PEREYRA (dal 66′) – Il centrocampista argentino ritrova il campo dopo un lungo infortunio. Gioca da mezz’ala e non da trequartista e si ritrova spaesato in mezzo al campo. Ciononostante disputa una buona partita e per Allegri è un recupero importante visto i tanti infortuni in mezzo al campo. Bentornato.

CUADRADO – Spacca le difese avversarie con i suoi cambi di direzione repentini. Elastico ed agile, scattante e decisivo sblocca il risultato sull’assist di Alex Sandro. E’ il più pericolo e si impegna molto anche nella fase difensiva recuperando palloni e rincorrendo sempre gli avversari. Accorcia quando si tratta di difendere, si allarga in fase offensiva e corre per tutti i 90 minuti. Decisivo.

Archiviata la partita di ieri, la testa va solo alla sfida scudetto. Sei giorni ci separano dalla sfida scudetto. Genoa e Frosinone hanno confermato un momento di flessione della Juventus. Flessione che dovrà essere riconvertita in energia positiva per la sfida contro il Napoli di sabato sera.

Michele Ranieri

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