Due pesi, due misure: quando l’indignazione vede solo bianconero

Strano il mondo del pallone, in Italia: s’indigna per le squadre che si “scansano” contro la Juve, ma resta in silenzio per Stellone che dice di voler fare un favore al Napoli, battendo i bianconeri. Desiderio legittimo, tanto più per uno come l’allenatore ciociaro, con trascorsi sia all’ombra dal Vesuvio che sull’altra sponda di Torino. Che poi la voglia di vincere dovrebbe esulare da ragionamenti del genere è un altro discorso, ma nel nostro campionato funziona così.

Ciò che non va bene è l’indignazione a comando, che va in scena quando c’è da gettare fango sulla Juve, ma viene messa nel cassetto in altre occasioni, se non ci sono i bianconeri di mezzo. Non crediamo onestamente in squadre che scendono in campo per perdere, ma solo in formazioni talmente superiori da schiacciare l’avversario e renderlo innoquo. E questo vale sempre, a prescindere dai colori: parlano le statistiche, oltre che il campo.

Non pensiamo, quindi, che il Frosinone si sia impegnato di meno contro il Napoli: è un lusso che i ciociari non possono permettersi, se hanno intenzione di giocarsi le proprie chance per la salvezza. La squadra di Sarri s’è dimostrata nettamente migliore sul rettangolo verde, che come sempre è giudice sovrano, imponendosi con un risultato e una prestazione che lasciano poco spazio a dubbi. Ma non ci sono differenze tra quell’incontro e, per esempio, Chievo-Juve: anche i veronesi avrebbero voluto vincere, certamente, ma i bianconeri hanno meritato i tre punti.

Possiamo parlare di atteggiamento sbagliato, questo sì: le piccole giocano spesso con una sorta di timore reverenziale contro le grandi. Il motivo è che, data la notevole differenza tecnica, affrontarle a viso aperto significherebbe prendere grosse imbarcate. E ci sarebbe tanto da dire per quanto riguarda la necessità di livellare il campionato verso l’alto, ma non è questo il momento. Ripetiamo, però, che quanto detto vale per tutti, Napoli e Juve incluse.

Proviamo a immaginare, però, se Stellone avesse detto, prima della sfida contro i partenopei, di voler vincere per favorire la Signora: apriti cielo, si sarebbero scatenate le migliori penne del giornalismo sportivo nostrano. E via di “campionato falsato”, “i soliti poteri forti” e il resto del repertorio anti-juventino. Che va sempre di moda, a dispetto di quanto qualcuno possa pensare.

Non è vittimismo, ne abbiamo le dimostrazioni: ultima, in ordine di tempo, è la chiusura del settore ospiti dello Stadium per Juve-Napoli. Il Corriere dello Sport, in prima pagina, aveva parlato di big match “rovinato”, dicendo addirittura che così “finisce il calcio“. Qualcuno ricorda gli stessi toni all’andata? Eppure s’è verificata la stessa situazione. Se quindi vogliamo sollevare questioni – pure giuste, perché il calcio è dei tifosi – che lo si faccia con coscienza e coerenza. E, per il momento, godiamoci un campionato equilibrato – finalmente, direbbe qualcuno – senza pensare ad assurdi complotti.

Felice Lanzaro

(@FeliceLanzaro)

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