Buffon, Evra e Barzagli: l’importanza dell’esperienza nei leader dello spogliatoio

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

La figura del leader è fondamentale in un qualsiasi gruppo. Che sia egli eletto per qualità personali, per quelle riconosciute o più semplicemente per vocazione spontanea, il leader è uno degli elementi costituenti di un gruppo. Ed è per questo che è quello ad avere il compito di eseguire molteplici funzioni. Se poi di leader ce ne sono più di uno, ancora meglio. Il leader, dunque, è colui che deve essere pronto a prendere in mano la situazione, a criticare e complimentarsi con il gruppo, un po’ come il capitano di una squadra di calcio, la Juventus. Nello spogliatoio bianconero, la figura dei leader è stata fondamentale in molteplici occasioni. L’ultima, la più recente, è l’episodio di Sassuolo: partita brutta, persa e crisi ad un passo. Ci voleva una sfuriata, una di quelle vera che solo i capitani riescono a fare. Allora Buffon, con l’aiuto del veterano Evra sono riusciti a far cambiare il vento e da allora la casella vittorie consecutive recita 12. Gigi e Patrice sono senza dubbio due delle figure più importanti sotto l’aspetto delle motivazioni e, insieme a loro, il leader della difesa: Andrea Barzagli.

UN CAPITANO – Solo uno: Gigi Buffon. Il numero uno della squadra, di tutto. Uno che di esperienza ne ha da vendere, ma non la ostenta mai. Un leader vero in grado di farsi sentire quando le cose non vanno e gioire con gli altri quando va tutto bene. Lui è la Juve, la Juve è lui.

EVRA, IL VETERANO – Un bagaglio di esperienza da invidiare, il suo. Il Monaco, poi lo United e la Juventus. Quella sera nella gara contro il Sassuolo è stato lui ad alzare la voce più di chiunque altro. Perchè era tempo di reagire, di cambiare rotta, i punti persi per strada erano già troppi e c’era bisogno della svolta. Quella che c’è stata e che ha portato la squadra a risalire la china  e la classifica.

BARZAGLI, IL LEADER DELLA DIFESA – Esistono poi i leader silenziosi, quelli che non hanno bisogno di urlare, ma che hanno abbastanza carisma per emergere. Andrea Barzagli è sicuramente uno di questi e, anche in questo caso, la sua esperienza è fondamentale, soprattutto perchè decide di portarla in campo con sè ogni volta che scende in campo. Tre leader, tre veterani del calcio. Perchè l’esperienza conta. E come.

Moira Marchetti