Juve-Roma, l'analisi della difesa: nessun problema per la BBC

Juve-Roma, l’analisi della difesa: nessun problema per la BBC


Undici. Un numero importantissimo per la Juventus, numero inciso sulla casacca di tante leggende bianconere: da Bettega a Boniek, passando passando per Laudrup e Ravanelli, finendo con Nedved. Undici, dicevamo: undici è anche il numero di vittorie consecutive di una Juventus che è tornata cannibale. Ieri sera allo Juventus Stadium i bianconeri hanno battuto la “banda Spalletti” per 1-0, compiendo una partita d’attacco e di ordine difensivo.

BBC – La BBC più famosa è sicuramente il network inglese. Poi arriva l’altra BBC, quella del Real Madrid, formata dal trio d’attacco stellare BaleBenzemaCristiano Ronaldo. Meno famosa a livello mondiale, ma sicuramente conosciuta in Italia e Europa, è la BBC della Juventus: BarzagliBonucciChiellini. Tre nomi che significano tutto per la difesa bianconera. Da 5 anni a questa parte sono i titolarissimi di un reparto che è stato il migliore d’Italia da 4 anni a questa parte e uno dei migliori d’Europa. Ieri sera la BBC è tornata in campo, dopo che per qualche partita ha dovuto fare a meno di Barzagli per infortunio, e i risultati sono stati subito ottimi: zero gol subiti e mai un pericolo per l’altro componente della difesa, l’ultimo baluardo della squadra, Gigi Buffon.

IL MURO E’ TORNATO – Andrea Barzagli, in questo 2016, non aveva ancora esordito per colpa di un infortunio muscolare. E’ tornato giusto in tempo per Juve-Roma, un big match sentitissimo da entrambe le squadre, e il suo ritorno si è fatto sentire. Sempre pulito negli interventi, sfrutta la sua esperienza e la sua forza per arginare ogni tentativo di attacco proveniente dalla fascia sinistra della Roma, presediata da Digne e, a sprazzi, da Salah. Con i suoi compagni gioca a memoria, e non disdegna qualche sortita offensiva, sempre in appoggio a Lichsteiner e, poi, Cuadrado. Il “muro” numero 16 è tornato e vuole essere protagonista dei successi bianconeri.

IL PIRLO DELLA DIFESA – Una cosa non si può togliere a Leonardo Bonucci: il lancio lungo. In ogni partita il numero 19 deve provare il lancio di 30/40 metri a scavalcare il centrocampo, e a volte diventa addirittura troppo ripetitivo nella giocata e snervante. Ieri sera, però, ha azzeccato praticamente tutto: dal lancio, alla gestione del pallone, Bonucci ha compiuto un’ottima prestazione. Si accorge subito che marcare Dzeko non è nelle sue corde, quindi lascia al suo compagno guerriero Chiellini il lavoro sporco per concentrarsi di più nella gestione della palla in fase difensiva. Pulito negli interventi, è anche aiutato dal fatto che l’attacco della Roma non sia molto ispirato.

CHIELLINI VINCE LA SFIDA TRA TITANI – Giorgio Chiellini ama le sfide maschie, e quella con Dzeko lo è stata: due giocatori che superano i 190 cm e che fanno della fisicità il principale punto di forza. All’inizio è Bonucci a tenere l’attaccante bosniaco, ma solo dopo pochi minuti di gioco Chiellini decide di dare una mano al compagno e prende praticamente a uomo il numero 9 della Roma. Inizia quindi una sfida personale tra “titani”: ogni colpo di testa è un’incognita, anche se, per la verità, a vincere il duello è quasi sempre il numero 3 della Juve. Dzeko, allora, prova a cambiare posizione in campo, ma Chiellini decide di diventare la sua ombra e lo segue dappertutto, riuscendo sempre ad arginarlo. Non è un caso che il bosniaco sia stato ieri sera poco più di un fantasma e uno dei peggiori in campo…

La Juventus continua la sua striscia positiva, e con il ritorno della BBC, i tifosi bianconeri possono stare molto più tranquilli. Perché, alla fine, il miglior attacco è la difesa

Simone Calabrese

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