Analisi tattica - Juve operaia: ordine e velocità

Analisi tattica – Juve operaia: ordine e velocità


La Juventus raggiunge l’Inter in Semifinale di Coppa Italia, dopo aver battuto la Lazio con il risultato di 0-1. Stasera allo Stadio Olimpico di Roma è stata una bella partita, decisa al minuto 66 dall’ex laziale Stephan Lichsteiner (gol convalidato grazie alla “Gol Line Technology”) e che ha dato spunti tattici molto importanti.

ORDINE, ORDINE, ORDINE – La formazione bianconera ha lavorato in maniera perfetta in fase difensiva: sempre ordinata, pulita, non ha lasciato spazi alle incursioni esterne della Lazio, nonostante i biancocelesti abbiano proprio in quelle zone del campo i giocatori più estrosi e importanti. Ordine tattico, dicevamo: è questo il “diktat” impartito da mister Allegri ai suoi ragazzi. Il 3-5-2 che l’allenatore livornese ha disegnato stasera ha dato densità a centrocampo e copertura sugli esterni. Lichsteiner e Alex Sandro non hanno mai permesso ai vari Candreva, Keita, Lulic e Anderson le loro giocate preferite, ovvero quelle di puntare uno contro uno e saltare l’uomo in velocità. Il lavoro dei due esterni è stato anche facilitato dall’ottimo raddoppio, a turno, o dei centrocampisti o dei difensori. A centrocampo, il trio Marchisio-Sturaro-Pogba ha coperto ogni spazio, e in particolare Sturaro ha tagliato la fonte di gioco biancoceleste, Lucas Biglia.

VELOCITA’ E RIPARTENZE – Nonostante la Juve abbia avuto maggior possesso palla della Lazio, stasera la formazione bianconera ha giocato molto di più sulla velocità e le ripartenze che sul gioco ragionato. Gli stessi Lichsteiner e Alex Sandro sopra citati, hanno dato un gran contributo in fase offensiva, spingendo molto e arrivando spesso sul fondo. Morata e Zaza hanno puntato molto sulle loro doti atletiche, riuscendo spesso a saltare l’uomo. Un plauso particolare merita Simone Zaza, il quale su ogni pallone sembra dare la vita: sempre presente, se c’è un pallone prendibile lui ci prova, ha dato carattere e grinta all’attacco bianconero (caratteristiche che mancano un po’ a Morata per dire la verità). Non è un caso che il gol della vittoria sia arrivato su una ripartenza veloce: lancio lungo di Pogba, stop volante di Zaza, che si aggiusta il pallone e scarica un tiro a giro di mancino che si stampa sul palo, sulla respinta il calmissimo Lichsteiner batte l’ottimo Berisha (anche se per decretare il gol è servita la “Gol Line Technology”).

Ora la Juve è chiamata a sfidare l’Inter in Semifinale, dove darà vita ad un altro attesissimo “Derby d’Italia”.

Simone Calabrese