La forza della Juve e l'impavido Napoli

La forza della Juve e l’impavido Napoli


La vittoria dei bianconeri di Torino, la decima di fila, ad Udine è una vittoria diversa da quelle arrivate finora. Diversa perché questa volta la Juve ha fatto la voce del padrone e si è mostrata, senza veli e senza infamia, come Allegri l’ha fatta: arrogante e prepotente. Ad essere arrogante è stata la dimostrazione di una forza superiore, una forza quasi irresistibile e snervante, la forza di una rosa che per ampiezza e qualità è la migliore del campionato, la forza che ha fatto divenir ricordo i punti regalati e le partenze di Pirlo,Tevez e Vidal. Dieci vittorie di fila non arrivano, non possono arrivare, per caso, dieci vittorie segnano un qualcosa di tangibile, di netto, d’evidente. La semplicità con cui la Juve si è sbarazzata, ieri, degli avversari è impressionante, fuori portata, eppure resta dietro.

GLI IMPAVIDIIl Napoli regge l’urto, non guarda indietro, meglio non farlo, e corre, poi si vedrà. Si scava così un solco, si crea in questo modo una distanza, tra le prime due e le altre, che pare quasi incolmabile, le avversarie son scomparse. Gli azzurri hanno trovato, dopo anni di ricerca, continuità e compattezza, sono un blocco unico da cui spunta la faccia di Higuain, e sono capaci di spinte fatte d’energia, velocità ed entusiasmo che la Juve non ha. I bianconeri hanno, però, tante facce, facce di campioni, e tante soluzioni, che danno facilità di gioco, sono asfissianti e continuamente in crescita, la loro ombra si espande sugli avversari e sulla classifica, come una nube che mette paura.

IL DUELLO – Ci sono tutti gli ingredienti per un duello che potrà protrarsi fino alla fine, un duello e  con dei sotto-duelli. Napoli-Juve, Sarri-Allegri, Higuain-Dybala, Sud e Nord. Sarri e Allegri, quello che in A ci è arrivato l’anno scorso e quello che l’A l’ha vinta già due volte. Higuain e Dybala, uno dei più grandi attaccanti in circolazione e il ragazzo che tra qualche anno avrà il fardello di metter la freccia e sorpassarli i più grandi. Il primo un 9 puro, che bada al sodo, che corre e tira legnate. Il secondo tra il 9 e il 10, un 9 e mezzo, con un sinistro da favola Disney e quella faccia da bravo ragazzo che spazza via ogni paragone con Sivori. Cosa farà la differenza e le conseguenze non sono prevedibili, la corsa, a due, lo era da tempo.


Carlo Iacono (CarloIacono7)

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