Sampdoria-Juve, l'analisi del centrocampo: Pogba e Khedira monumentali, bene Hernanes

Sampdoria-Juve, l’analisi del centrocampo: Pogba e Khedira monumentali, bene Hernanes


La Juventus vince a Genova contro la Sampdoria e, approfittando del passo falso di Fiorentina e Inter, si avvicina al primo posto, ora occupato dal Napoli di Sarri, distante soltanto due punti. Massimiliano Allegri sceglie il “solito” e collaudato 3-5-2 per il match contro i blucerchiati: Hernanes sostituisce Marchisio, squalificato, e agisce nel ruolo di regista, con Pogba e Khedira ai lati; sugli esterni, a sorpresa, Lichtsteiner a destra ed Evra a sinistra.

I GOAL ARRIVANO DAL CENTROCAMPO – Ottima prestazione dei centrocampisti bianconeri che garantiscono copertura in fase difensiva e qualità in fase offensiva e, a sprazzi, quasi si trovano a memoria con giocate efficaci e mai banali, sul finale, con il risultato in bilico, mostrano la grinta e la concentrazione giusta per portare a casa i tre punti. Max Allegri decide, con Marchisio squalificato, di affidarsi alla tecnica del “profeta” Hernanes per il delicato ruolo di regista. Il brasiliano, tanto criticato fino a questo momento, si rende protagonista di una buona partita e ripaga la fiducia datagli dal tecnico bianconero. Hernanes, tolta qualche imprecisione iniziale, offre una prestazione di qualità: sfrutta le innate doti tecniche per smistare con i tempi giusti il pallone ai compagni e si fa trovare sempre pronto nel contrastare le ripartenze avversarie. Il “profeta” è sulla strada giusta per guadagnarsi la stima dei tifosi bianconeri, forse il brasiliano è stato bocciato troppo frettolosamente e probabilmente ha ragione mister Allegri quando dice di vederlo più come regista davanti alla difesa che come trequartista a supporto delle punte. Sicuramente è da apprezzare la personalità mostrata dal centrocampista che, nonostante i fischi e le molteplici critiche, non si è lasciato scoraggiare e si è battuto al meglio per la causa bianconera. Prestazione sublime quella offerta da Paul Pogba, e fortunatamente questa non è più una notizia: il francese riesce finalmente a dare continuità alle sue ottime performance e diventa sempre più determinante e fondamentale per questa Juventus. Paul mostra una condizione fisica al top: corre fino alla fine del match su ogni pallone, si sacrifica per la squadra, sovrasta in velocità e potenza fisica i suoi avversari. Il francese non si perde più in giocate inutili e fini a sè stesse, non è più il Pogba “triste” che soffre il numero dieci sulle spalle, ma è un Pogba tutto nuovo: consapevole delle sue immense capacità tecniche e atletiche, determinante anche in zona goal. Il “polpo” Paul delizia il popolo bianconero, e non solo, con un goal meraviglioso e con la sua “dab dance” manda un chiaro segnale alle pretendenti allo scudetto: la Juventus è tornata come meglio non poteva e può contare su un’arma in più, su un fantastico e meraviglioso Paul Pogba.

Se qualcuno avesse mai avuto qualche dubbio sull’acquisto, a zero, di Sami Khedira, dopo il match di stasera deve assolutamente ricredersi. Il tedesco, nonostante i continui acciacchi fisici che lo costringono ai box, non delude mai e in campo con la sua esperienze e le sue qualità riesce sempre a fare la differenza. Ottimo nella distribuzione della palla, sublime negli inserimenti centrali. Khedira non si tira mai indietro: rincorre gli avversari a tutto campo, è sempre deciso nei contrasti, preciso nelle ripartenze. L’ottima prestazione è arricchita dal secondo goal stagionale: movimento a tagliare nello spazio, assist al bacio di Dybala, tocco d’esterno a spiazzare Viviano, Chapeau Sami. Magari il Morata dell’ultimo periodo avesse la stessa freddezza sotto porta…

CORSA E SACRIFICIO SULLE FASCE – Gli esterni larghi bianconeri, Lichtsteiner sull’out di destra, Evra a sinistra, offrono una prestazione di alto livello e svolgono egregiamente sia la fase offensiva sia quella difensiva. Lo svizzero sfrutta le sue qualità da “velocista”, si propone con frequenza suggerendo il passaggio largo, è sempre attento e concentrato in fase di contenimento. Non sembra comunque al top dal punto di vista atletico e sul finire viene sostituito dal colombiano Cuadrado. Per Evra ottima partita in fase difensiva, ma non mancano comunque, nonostante l’età non propriamente dalla sua parte, anche le sgroppate sulla fascia. Il francese riesce sempre a mettere in campo esperienza e concentrazione, dando sicurezza all’intero reparto difensivo e non solo. Un vero e proprio esempio da seguire, per i più giovani, in casa Juve.

LUCA PIEDEPALUMBO