Juve, quanti rifiuti! Marotta ha detto no a 102 milioni

Juve, quanti rifiuti! Marotta ha detto no a 102 milioni


Il mercato di gennaio è iniziato solo da qualche giorno, ma il lavoro di Marotta e Paratici in Corso Galileo Ferraris è già molto intenso. Non solo in entrata, ma anche – e soprattutto – in uscita. Le richieste per i gioielli della Vecchia Signora, infatti, non si sono fatte attendere, ma la risposta dei dirigenti bianconeri è stata sempre la stessa: “No, grazie”.

GIOVANI ITALIANI – I più richiesti sono i giovani nostrani, quelli che sono stati adocchiati dal settore giovanile e portati a Torino prima di tutti. Daniele Rugani, ad esempio; il 21enne di Lucca sta trovando poco spazio alla corte di Max Allegri, soprattutto per via della BBC che sta tornando ai suoi livelli; le richieste, per lui, sono tantissime e anche molto onerose. Il Napoli ha offerto, all’incirca, 25 milioni, l’Arsenal sarebbe arrivato a quella cifra. Neanche a pensarci: Daniele sarà il futuro della difesa bianconera e non partirà. Stesso discorso per Zaza e Sturaro, anch’essi corteggiati da società d’oltremanica. Il Crystal Palace è arrivato a offrire 27 milioni per il lucano, mentre il West Ham 14 per il centrocampista dell’Under 21 in odore di Europeo. Niente da fare: Rugani, Sturaro e Zaza comporranno la spina dorsale della Juventus che verrà.

ALEX SANDRO – Offerta monstre dall’Inghilterra anche per Alex Sandro, la freccia sulla fascia sinistra che, oramai, ha convinto tutti. Il Manchester City, che in estate si era defilato, non credendo che la Juventus arrivasse a offrire 26 milioni per un calciatore in scadenza, ne ha messi sul piatto 10 in più per portare all’Ethiad Stadium il laterale verdeoro. 36 milioni di euro, ma non c’è stato verso. Sandro è un pupillo di Marotta, che in estate ha fatto di tutto pur di portarlo sotto la mole, e di certo non verrà ceduto alla prima offerta.

UNA MINIERA D’ORO – 102 milioni, in totale, quelli rifiutati dalla dirigenza bianconera. Una ricchissima miniera d’oro che, però, non ha fatto vacillare la Juventus, che fortemente crede nei suoi calciatori e nei suoi giovani. Con l’aumento del fatturato e il bilancio in positivo, la società di Andrea Agnelli vuole raggiungere il traguardo più importante: diventare il punto di arrivo, e non quello di transito, per i fuoriclasse.

Luigi Fontana (@luigifontana24)