Mercato Juve - Tanti nomi, poca concretezza. Facciamo il punto sulla sessione invernale

Mercato Juve – Tanti nomi, poca concretezza. Facciamo il punto sulla sessione invernale


Sono parecchi i calciatori al centro di rumors e presunte trattative di mercato in questi giorni. Giocatori pronti ad abbandonare le loro squadre magari a causa di incomprensioni col tecnico, o per via dell’esonero di quest’ultimo se non per il semplice desiderio delle società di monetizzare dalla vendita del loro cartellino. Nomi più o meno blasonati, magari delusi dal progetto tecnico della compagine a cui hanno dato fiducia nel mese di agosto, ma che a distanza di quasi sei mesi si ritrova a vacillare paurosamente.

Ecco, questi si presentano come affari. E quale momento migliore, se non il mercato di gennaio, per concludere affari? Il calciomercato che si è appena aperto, del resto, non rappresenta certo la speranza di mettere a segno grandi colpi, rare eccezioni a parte, ma, più che altro, comporta la necessità di colmare buchi scaturiti da infortuni, scommesse d’estate rivelatesi non all’altezza ma anche semplici rinforzi richiesti dai tecnici. Insomma, si è ben capito oramai cosa aspettarsi dalla sessione invernale, al di là dei tanti nomi sparati per alimentare il caos e far lievitare il prezzo di qualche cartellino. E la Juve più che mai ci è finita dentro, alla ricerca di un rinforzo e nulla più. Bene. Ma dove? E di chi si tratta? Facciamo il punto.

INVENZIONE LAVEZZI, NON SERVE AI BIANCONERI – I nomi sono tanti, e riguardano più ruoli: da Lavezzi a Banega, da Gundogan a Soriano passando per Moutinho e Saponara. Ora, posto che il Pocho in realtà è lontano anni luce da Torino e, più che un’ipotesi concreta, è sempre apparso come uno nome aleggiante nel mondo dell’Iperuranio di ogni big italiana ad ogni sessione di mercato, richiede una doverosa precisazione: non serve alla Juventus. Il perchè? Non farebbe la differenza e non garantirebbe alcun salto di qualità, al netto dei costi. Lavezzi è un buon esterno d’attacco che, peraltro, ha già offerto il meglio di se. Oggi, per intenderci, qualora venisse colpito da un’improvvisa saudade tipica dei nemici-cugini carioca e avesse il desiderio di tornare a Napoli non giocherebbe titolare.

GUNDOGAN, VORREI MA NON POSSO – In realtà il nome perfetto fra quelli saltati fuori negli ultimi giorni è proprio quello del centrocampista del Borussia Dortmund. Tecnico, rapido nelle gambe e nel pensiero di gioco, classe 1990. Insomma, il regista di qualità che la Juve gradirebbe accaparrarsi ma che ad oggi risulta praticamente impossibile da raggiungere. Già, perchè il BVB non ha intenzione di privarsene, perlomeno adesso. A fine stagione, invece, tutto potrebbe assumere un sapore diverso. Compresa qualunque trattativa. Alla Juventus non rimane che incassare il colpo e andare avanti.

SORIANO, IL BELLO CHE NON ENTUSIASMA – Più che altro fa storcere il muso ai più. E non perchè non sia bravo, anzi. Probabilmente Soriano è uno dei centrocampisti italiani attualmente più forti del panorama nazionale. Ovvio che dalla Sampdoria alla Juve il salto di qualità sarebbe importante per lui, ma potrebbe dirsi lo stesso per Madama? In fondo, “comprare per comprare, a gennaio soprattutto, non ha senso alcuno” come dice Marotta. Eppure bianconeri e blucerchiati si sono parlati, sulla base di quei 12/15 milioni di euro. Ad oggi comunque non basterebbe un accordo di massima fra le società per strappare anche il si di Vincenzo Montella, che con la Samp continua a vivere un momento delicato e gradirebbe fare a meno di privarsi dei suoi elementi migliori. C’è però un dubbio che assale i tifosi al nome del doriano: vale davvero la pena pensare ad una spesa non certo esorbitante ma che non convince troppo Allegri? O è poco più che un capriccio? Ad ogni modo l’impressione è che la pista si sia raffreddata, specialmente in vista di un trasferimento imminente.

CHE GENNAIO SAREBBE SENZA GUARIN? – Il presepe, l’albero di Natale, il cinepanettone e Fredy Guarin con l’arrivo della Befana. Oramai anche il nome del colombiano fa parte della tradizione tricolore, che prontamente lo appioppa come interesse bianconero al principio di ogni nuovo anno solare. Naturalmente mai come stavolta l’ipotesi non risulta percorribile perchè l’Inter, rivale dei bianconeri per la lotta allo Scudetto, oggi lo è davvero.

AFFASCINANTE SAPONARA – Affascina, sorprende, intriga. Il Kakà italiano, se non altro per le movenze in campo che ricordano quelle del brasiliano, seduce la Juventus e Massimiliano Allegri, suo primo fan. Qualche mese fa, del resto, lo stesso Saponara dichiarava: “Mi aveva voluto Allegri – al Milan, ndr – senza di lui è stato più complicato”. La Juve lo segue con forte interesse, motivato specialmente dal sogno dello stesso tecnico di poter schierare un trequartista dietro le due punte, nonostante la quadra ritrovata col vecchio e caro 3-5-2. Ad ogni modo è un nome che sarà seriamente valutato a giungo, non adesso. Specie qualora l’Empoli riuscisse quantomeno ad avvicinarsi a quanto espresso nel girone d’andata sino a maggio. Saponara, che rappresenta il fulcro delle sortite offensive toscane, naturalmente sarà il primo a beneficiarne per il suo futuro.

JAO MOUTINHO, USATO SUPERVALUTATO – Centrocampista portoghese del Monaco classe 1986, cresciuto nello Sporting Lisbona e con tre anni di esperienza al Porto. Moutinho è in scadenza di contratto – giugno 2016 – tuttavia i monegaschi non sembrerebbero disposti a svendere il calciatore, sparando una cifra di circa 15 milioni di euro. Un’enormità. La Juve a queste cifre resta com’è.

BANEGA, OTTIMO IL RAPPORTO QUALITA’/PREZZO – Non è un regista puro, non potrà giocare in Champions League e non rappresenta una prima scelta di Allegri. Ma poco importa. Il centrocampista argentino del Siviglia classe ’88 servirebbe a dar man forte al reparto di mezzo bianconero, a fare numero, a garantire il ricambio dei titolari. Avrebbe la possibilità di giocare nel solo campionato o comunque in coppa Italia? Ben venga. Il giocatore presenta il giusto mix fra esperienza maturata ed età, anche se attualmente si trova bene anche a Siviglia nonostante il contratto sia in scadenza. Il prezzo del cartellino alletta, in virtù di una spesa vicina ai 5 milioni di euro, ma il giocatore, da svincolato, a giugno potrebbe chiedere di più per il suo ingaggio. Insomma, in fondo il risparmio del costo del cartellino potrebbe venire assorbito dagli anni di contratto e dai soldi che la Juve darebbe al calciatore. Banega rappresenterebbe un ripiego all’inarrivabile Gundogan, un acquisto mirato a rimpolpare le fila di centrocampo. In perfetto stile da mercato di gennaio. In fondo è a questo che serve questa finestra di compravendite, no?

Rocco Crea (@Rocco_Crea)