Dybala ha raddoppiato il suo valore in 6 mesi

Dybala ha raddoppiato il suo valore in 6 mesi


Paulo Dybala in solo 6 mesi ha rigettato ai mitteti tutte le critiche piovutegli addosso dopo il passaggio alla Juventus. “Sono troppi 40 mln per uno come lui”, “Farà male come Amauri”, “Troppo giovane, non è come Tevez. Non li vale”. Queste le frasi riportate dai giornali ed alcuni volti noti dello sport dopo il trasferimento in bianconero.

L’ex Palermo ha dimostrato di potersi prendere la squadra sulle spalle, trascinandola sino al 4° posto. La Joya ha siglato 10 gol e 4 assist sino a questo momento in tutta la stagione. Il gol in Champions arriverà, ma il suo valore è cresciuto a dismisura.

La Juventus ha già rifiutato 80 mln dal Barcellona per la prossima stagione. Si tiene stretto il suo fenomeno e non ha alcuna intenzione di privarsene. La classe del “Picciriddu” è sotto gli occhi di tutti. Le giocate che esegue in campo, mai banali, sono lampanti e valgono il prezzo del biglietto. La naturalezza con la quale stoppa il pallone, che sia di coscia come contro la Lazio, o di suola nel gol del derby al Torino, è poesia in movimento. Un’eleganza e una leggiadria proprie di un fuoriclasse.

I muscoli messi su a Torino, gli hanno permesso questa crescita. La protezione della palla e la forza che, ora, possiede hanno determinato il definitivo salto di qualità. Allegri, in tutto ciò, ha giocato un ruolo chiave alla formazione del ragazzo. Il passaggio da prima punta a seconda è in gran parte merito del tecnico bianconero.
I fondamentali tecnici per una seconda punta di livello gli mancavano. Ora è un ottimo giocatore di raccordo tra centrocampo e attacco. In questa Juve, oltretutto, data la mancanza di un regista puro, il lavoro che chiede Allegri a Dybala è incredibile.

La Juventus ha puntato tutto in estate sull’argentino per sostituire Tevez. I 40 mln ( 32+8 ) stanno generando i loro frutti. La mentalità, inoltre, dell’ambiente bianconero hanno permesso l’esaltazione delle qualità immense ed innate del nuovo idolo del popolo bianconero.

Alberto Gencarelli