La nuova Juventus riparte dalla difesa. Per continuare a sognare serve il bunker...

La nuova Juventus riparte dalla difesa. Per continuare a sognare serve il bunker…

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9 gol subiti nelle prime 10 partite, una difesa che non dava più sicurezza e lo spettro del gol al primo tiro in porta. Dov’era finito il bunker bianconero? Se lo chiedevano tutti, ma di più, se lo chiedevano i tifosi di Madama, inspiegabilmente traditi dalla BBBC (Buffon-Bonucci-Barzagli-Chiellini), incapace di dare sicurezza. Da Sassuolo-Juve, però, è tornato il muro juventino, che chiude gli spiragli e permette di vincere le partite.

PASSAGGIO AL 3-5-2 – Il motivo principale della rinascita della difesa bianconera è, molto probabilmente, il passaggio al 3-5-2. Con il “vecchio” modulo, infatti, come hanno confermato anche gli interpreti della Vecchia Signora, la squadra ha più stabilità. Anche per quanto riguarda i movimenti, i calciatori bianconeri si conoscono l’un l’altro e sanno come muoversi. Con Bonucci costantemente al centro, Chiellini sulla sinistra e Barzagli sulla destra ogni varco è coperto, le occasioni per gli avversari sono minori e meno importanti.

SACRIFICIO – Un altro fattore importantissimo è il sacrificio che gli altri reparti fanno affinché la difesa subisca pochi gol. Era raro vedere, infatti, a inizio stagione un Pogba così attento in fase difensiva, ma soprattutto gli attaccanti di Allegri hanno dimostrato di saper interpretare alla perfezione il compito di aiuto chiesto loro dal mister toscano. Basti vedere il lavoro di Mario Mandzukic, sempre più fondamentale nella manovra bianconera, nell’ultima partita a Carpi. Insomma, con l’aiuto di tutti si è tornati quelli di una volta.

ANCORA MEGLIO – Le lodi, però, a un certo punto, finiscono. Perché è vero che la media gol subiti è drasticamente scesa, ma è pur certo che 5 gol in 7 partite non sono pochi. I difensori juventini, inoltre, a volte hanno dei cali di concentrazione che mettono a repentaglio la sicurezza della porta di Buffon: come esempio possiamo mettere ancora una volta la partita di Carpi, dove, se soltanto Lollo fosse stato più freddo sotto porta, avrebbe trovato un pareggio che dire clamoroso sarebbe riduttivo.
Per poter continuare questa rincorsa che soltanto 7 giornate fa sembrava impossibile, bisogna migliorare ancora un gradino e tornare l’imperforabile reparto arretrato che la Juve ha dimostrato di essere negli ultimi anni.
I giri a vuoto, infatti, possono essere compensati in campionato, dove l’avversario può non essere molto blasonato e dove – nonostante tutto – lo scivolone di una partita può essere recuperato, ma ricordiamo che a febbraio farà visita alla Juventus il Bayern Monaco.
Contro i tedeschi non saranno ammessi errori, se si vuole sognare qualcosa di molto grande.

Luigi Fontana (@luigifontana24)

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