Evra, sarebbe un addio doloroso: ma non dipende dalla Juve

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Oggi galoppava ch’era un piacere per gli occhi, Patrice Evra. Da quarto di difesa, in realtà quinto di centrocampo. E guarda un po’: pure da terzo d’attacco. Questione di fasi. E quindi di testa, di corsa, di fiato. Affondando e colpendo, andando giù di corsa su quella fascia che da tanti anni è diventata casa sua. Tanti sì, ma mai troppi: basta vedere il contachilometri con la giusta prospettiva.
Ecco: con la giusta prospettiva andrebbe analizzata anche la questione rinnovo. Ciò che sembrava, un anno fa, una semplice formalità, dalle parti di Vinovo è diventata col passar del tempo un incredibile tormentone. Continua o non continua? Certo che continua. Il dubbio è se proseguirà in maglia bianconera…

Non c’è una risposta, o meglio: non ancora. Evra, per ora, pensa al campo. A recuperare e vincere con la Juve. Un’eventuale decisione sarà infatti presa soltanto in primavera, e subito sarà comunicata alla dirigenza. Che nel mentre è decisa e ferma nel non mollare: vuole convincere il laterale a restare un altro anno. E alle sue cifre…