Juve, l'urna è da brividi: la Baviera, Pep e la storia del calcio. Ora si fa durissima...

Juve, l’urna è da brividi: la Baviera, Pep e la storia del calcio. Ora si fa durissima…


Non c’è nessuno che sia contento di questo sorteggio: non lo sono in Baviera, e non lo sono – a maggior ragione – nei pressi dello Stadium. Sì, l’urna è stata bastarda, ai limiti dell’infamia: ha regalato ai bianconeri un maestro di calcio, un gruppo solido ed un terribile ed insperato ritorno d’origine cilena. I rimpianti, del resto, colpiscono sempre chi non sa cogliere le occasioni. Morata docet, la Juve “subisce”.

ALLIANZ – E subisce la “pena” forse peggiore: perché con il Barça dei miracoli, la squadra di Pep Guardiola aveva il coefficiente di difficoltà più elevato. Malasorte ai massimi livelli, ecco. Soprattutto considerando la traversata in Baviera: lì, tra le mura dell’Allianz Arena, i rossi di Germania non hanno mai perso in questa stagione, tantomeno pareggiato. Né in campionato, né nelle coppe. Anzi: in totale, le sconfitte sono appena tre, e in un’unica occasione qualcuno è stato capace di strappare a Vidal e compagni addirittura un punticino. Alquanto indicativo, no? Come lo è tutto l’ambiente: caldo, forte. Ma soprattutto abituato a notti da purissimo cardiopalmo.

STORIA VINCENTE – Senza andare troppo per il sottile: probabilmente questa è la miglior versione di sempre del giocattolo guardiolano. Che è già campione d’inverno (a più cinque dal Borussia Dortmund), e che resta ancora in attesa di parecchi ritorni: da Benatia a Bernat, passando per Robben, Götze, Alaba, Ribery e Douglas Costa. Insomma: non è finita qui. E non lo dicono solo i numeri, ma ne parla ad ampio spettro la storia del calcio: sessanta titoli in totale, cinque tra Champions e Coppe dei Campioni. Uno stile che non ha eguali, ma solo brutte imitazioni.

eva

PRECEDENTI – L’ultimo match contro i bavaresi diventa allora quasi allegorico: quarti di finali, seconda Juve di Conte. Pochi secondi ed Alaba scrisse già un pezzo di storia. Dopo quella gara dall’epilogo subito segnato, la strada verso la Champions dei ragazzi terribili di Heynckes si rivelò la migliore possibile. In totale, dal 2004, ben otto scontri diretti: quattro sconfitte, un pareggio e tre vittorie juventine. Un’altra Vecchia Signora, vero. Ed un altro Bayern, certo. Ma l’asserto fondamentale resta sempre lo stesso: nessuno è imbattibile. Al campo, l’ardua sentenza. Oltre i numeri, la sfortuna ed i soliti rimpianti…

 

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