Da pilastro futuro a rimpianto: la parabola di Coman

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Il fatto che la Juventus stia seguendo con tanto interesse l’argentino Ezequiel Lavezzi può significare soltanto una cosa: l’assenza di un trequartista puro, ha convinto Massimiliano Allegri a puntare sul tridente offensivo o a qualcosa di molto simile. Ecco perché quello che è successo lo scorso 30 agosto fa ancora discutere: il giovane Kingsley Coman, preso dal PSG nell’estate 2014, viene ceduto in prestito biennale al Bayern Monaco per 7 milioni, con un diritto di riscatto fissato a 21 ed esercitabile entro il 2017. La Juve si lascia scappare un attaccante di movimento e dopo qualche mese cosa fa? Va alla ricerca di un giocatore con le stesse caratteristiche del francese. Crescono i primi rimpianti in casa bianconera?

THE KING – Kingsley Coman, soprannominato “The King”, ha chiesto di andare via da Torino, perché non sentiva la fiducia della società e dell’allenatore bianconero. Il giovane francese ha esordito con la maglia della Juventus alla “prima” di campionato della scorsa stagione: vittoria per 1-0 sul campo del Chievo Verona. Poi tanta panchina e pochi spezzoni di partita giocati. Un anno e 21 presenze dopo l’attaccante viene schierato titolare nella partita di Supercoppa italiana contro la Lazio e viene riproposto pure all’esordio della Juventus in campionato contro l’Udinese. Ma le sue prestazioni in entrambe le partite non sono ottime, anzi Coman è uno dei peggiori. Così qualche giorno dopo Kingsley saluta Torino e si trasferisce al Bayern Monaco, dove ad attenderlo c’era un certo Pep Guardiola.

THE NEW KING – Qualche giorno fa Coman intervistato dal quotidiano tedesco “Bild” ha dichiarato: Non penso alla Juventus, voglio restare a lungo al Bayern, non soltanto per i prossimi due anni. Non avrei immaginato di poter giocare così tanto, mentre l’ultimo periodo alla Juventus è stato frustante”.

Con la maglia dei bavaresi Kingsley ha già segnato 4 gol (uno in Champions League) e servito 7 assist. Il futuro di Coman è il Bayern, a meno che la possibile partenza di Guardiola (destinazione Manchester City) sconvolga tutto.

COMAN COME HENRY – Gran parte dei tifosi bianconeri pensa che non aver trattenuto l’attaccante francese a Torino sia stato un grave errore della società. Poi magari a fine stagione tutto cambierà e di Coman non si sentirà più parlare, ma per il momento non si può far finta di niente. Nell’attesa amici bianconeri, sarebbe meglio non pensare a quello che successe nel 1999: a gennaio Thierry Henry firma con la Juve, l’estate seguente il giocatore si trasferisce all’Arsenal. Poco Henry alla Juve, 3 gol in 20 partite giocate da esterno sinitro nel 3-5-2, tantissimo Henry con gli inglesi, dove gioca da punta di movimento e da ala.

Coman come Henry, due grandi calciatori arrivati alla Juventus (forse) nel momento sbagliato.

Orlando Aita (@OrlandoAita)