Palermo-Juve, l'analisi dell'attacco: Dybala crea, Mandzukic incorna. Zaza entra e si fa sentire

Palermo-Juve, l’analisi dell’attacco: Dybala crea, Mandzukic incorna. Zaza entra e si fa sentire


La vittoria in trasferta per 3 a 0 contro il Palermo rilancia la Juventus, che adesso può credere di nuovo nella lotta scudetto. Tra gli artefici di questo importante risultato ci sono due assoluti protagonisti dell’attacco bianconero: Paulo Dybala e Mario Mandzukic.

UNO INVENTA… – U’ Picciriddu non viene accolto nel migliore dei modi dal suo ex pubblico, ma i fischi fanno tutt’altro che demoralizzare l’asso argentino bianconero. Col suo mancino sopraffino, e la sua intelligenza tattica, il numero 21 riesce sempre a creare scompiglio e ad inventare per i propri compagni, dimostrando un feeling in costante crescita col compagno di reparto Mario Mandzukic. La difesa del Palermo regge, e lo fa anche bene, nonostante il dialogo tra le due punte e il resto della squadra ci sia e funzioni. Goldaniga è sicuramente la maggiore spina nel fianco per i bianconeri. L’ex è sempre attento e preciso nel bloccare le incursioni avversarie, ed è sicuramente uno dei principali fattori che fanno sì che la partita si chiuda sullo 0 a 0 per i primi 45 minuti. Ma nulla può contro l’assist perfetto di Dybala, al 54′, che pennella un cross d’autore per la testa del proprio compagno di reparto.

…L’ALTRO SEGNA – Il gol del croato corona un’ottima prestazione, fatta di sacrificio, aggressività e tanto cuore. La sua incornata di testa, sicuramente il colpo migliore del proprio repertorio, sblocca la partita portando in vantaggio la Signora. Il numero 17 agguanta un gol assolutamente meritato, dopo 45 minuti in cui non ha avuto nitide occasioni, ma ha sempre lottato su ogni pallone facendo valere la propria fisicità. Il croato non avrà la classe e l’eleganza di Paulo, ma con la sua cattiveria “alla Tevez”, dimostra di avere gli attributi giusti e la tenacia necessaria in partite come quella contro i rosanero, che hanno tenuto molto bene il campo per tutto il primo tempo.

IL FUORI LUOGO – Nella ripresa fa il suo ingresso, al 66′, anche Alvaro Morata, che però appare abbastanza appannato e, a tratti, decisamente fuori luogo. Lo spagnolo sembra trovare difficoltà quasi in tutte le giocate, sbagliando le cose semplici e riuscendo a metà colpi difficili, ma che fanno comunque parte del suo arsenale. Il numero 9 non è decisamente in serata, ma riesce a fuoriuscire dalla sua “bolla” al 93′, sfornando l’assist per il neo entrato Simone Zaza, che ha preso il posto di Dybala.

L’OPPORTUNISTA – Il numero 7 fa il suo ingresso in campo all’88’, mostrando da subito la sua voglia di fare bene. Tra giocate semplici e colpi di classe, l’ex Sassuolo ostenta una grande sicurezza nei propri mezzi, mettendosi subito bene al servizio della squadra e, soprattutto, sfruttando al massimo i pochi minuti a disposizione. Dopo il 2 a 0 firmato Stefano Sturaro, anche il ragazzo di Metaponto timbra il cartellino, infilando Sorrentino alla sua destra, nell’angolino basso. Assist di Morata e zampata vincente, anche Zaza lascia il suo nome per  il 3 a 0 finale.

Ottima prova dunque, sopratutto per la coppia titolare croato-argentina, che dimostra di saper aiutare la squadra, dialogare, e concretizzare: tre caratteristiche fondamentali per un attacco vincente. Anche i subentrati riescono a lasciare il segno, dimostrando lo spessore del reparto avanzato juventino, che mai come questa sera ha dimostrato di sapere sempre, lasciare il segno.

Mattia Riccio (@MattRiccio11)

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