Allegri: "Tre vittorie di seguito sono un passo importante. E' ancora presto per guardare la classifica"

Allegri: “Tre vittorie di seguito sono un passo importante. E’ ancora presto per guardare la classifica”


La Juventus supera il Milan di Mihajlovic imponendosi per 1 a 0 col gol di Paulo Dybala. Ecco le parole di Massimiliano Allegri ai microfoni di Mediaset Premium in merito alla prestazione dell’argentino e del resto della squadra.

PARTITA COMPLICATA – “E’ stata una partita molto complicata perché il Milan si è difeso bene e ci ha creato parecchie difficoltà. La sensazione era che ci potessero creare dei problemi, i ragazzi però sono stati molto bravi. Forse non è stata una bella partita sotto l’aspetto tecnico, anche se l’importante era raggiungere l’obiettivo di vincere la partita, superare il Milan e fare la terza vittoria di seguito. Adesso dobbiamo concentrarci sulla Champions, sperando di chiudere il discorso qualificazione mercoledì”.

DYBALA – “Io su Dybala sono convinto come lo sono di altri giocatori. E’ normale che li devo gestire, anche se credo che Dybala stia crescendo come stanno crescendo gli altri. Ha delle qualità tecniche importanti e lo sta dimostrando quindi lo sto facendo giocare”.

LA CLASSIFICA – “E’ troppo presto per guardare la classifica. Innanzitutto oggi è stato un turno favorevole al momento perché abbiamo rosicchiato due punti alla Roma e superato il Milan in classifica facendo tre vittorie di seguito. Dobbiamo fare ancora altre vittorie, quando insegui devi cercare di non sbagliare mai e quindi è sempre più difficile. E’ normale che se raggranelli un po’ di vittorie qualche punto lo recuperi sicuramente”.

GRANDE SOLIDITA’ – “Per quanto riguarda ciò che mi ha soddisfatto oggi c’è il fatto che la squadra ha cercato di andare a prendere la palla davanti, le due punte hanno lavorato molto e li abbiamo messi in difficoltà con parecchi palloni sporchi. Questo credo che sia un bel passo in avanti, perché abbiamo preso un bel po’ di coraggio soprattutto come squadra e quando non riuscivamo a fare questo siamo stati sempre ordinati senza subire un granché, infatti abbiamo subito solo qualcosa da fuori area. Dobbiamo migliorare la velocità di passaggio, dobbiamo avere serenità e non avere fretta nelle giocate. In certi momenti della partita bisogna essere meno leziosi e più concreti, ma sono cose che bisogna migliorare e in questo momento l’importante è che stiamo trovando anche i risultati. La solidità è importante, anche oggi non abbiamo preso gol in casa e questo era successo solo una volta contro l’Atalanta quest’anno. Sotto l’aspetto tecnico non è stata una bella partita ma credo che questa solidità sia molto importante”.

NON E’ UNA QUESTIONE DI MODULO – “Non è una questione di modulo, di 3-5-2 o quant’altro, è una questione di numeri. Se uso due esterni con un centrocampo con Marchisio, Sturaro, Pogba, tre difensori più due esterni che sono Lichtsteiner ed Evra è normale che potresti avere un po’ più di difficoltà giocando con questo sistema. E’ normale che nel secondo tempo abbiamo avuto Alex Sandro che ha caratteristiche diverse da Patrice e quindi bilanciavamo la squadra con Alex Sandro che faceva guardia come esterno alto di sinistra. Poi col trequartista diciamo che dobbiamo giocare con i tre davanti più che col trequartista. Il trequartista ha caratteristiche ben precise, e avendo fuori Pereyra che ha la capacità di essere imprevedibile, come lo stesso Dybala che si è mosso bene tra le linee, credo che con questa squadra qui, con il recupero di Pereyra e con Hernanes in condizione avrà anche più fluidità di gioco. Saremo quindi più imprevedibili prché ci sono molte più traiettorie di passaggio con un sistema di gioco che da molta più copertura, più ampiezza. Anche se credo che nel primo tempo la squadra, come ampiezza lavoravamo abbastanza bene con i terzini, Evra aveva però un problema alla caviglia e quindi non spingeva molto a differenza di Lichtsteiner, però abbiamo sbagliato molti ultimi passaggi, molte scelte e credo che indipendente dai moduli sia una questione di caratteristiche. Per quanto riguarda la condizione, Hernanes ha lavorato bene per quindici giorni poi purtroppo sulla punizione ha avuto un problema all’inguine. Marchisio sta tornando quello di sempre, e lo stesso Sturaro ha sabgliato tecnicamente qualche palla ma ha dato intensità alla partita. Dybala si è mosso bene, Mandzukic ha lavorato bene, Pogba ha fatto benissimo fino al gol, poi ha gigioneggiato un po’ e in tali casi bisogna avere un po’ più di maturità”. 

NIENTE CUADRADO – “Più di tre sostituzioni  non le potevo fare – scherza – due sono usciti per infortunio, e l’ultimo o entrava Morata o Cuadrado. Più di tre non le potevo fare sennò ci squalificavano”.

INFORTUNI – “Khedira ha avuto un riacutizzarsi della vecchia cicatrice quando è tornato dalla nazionale. Giovedì ha lavorato bene, ieri così e così e stamattina ho preferito non rischiarlo. E’ una roba di poco tempo ma ho preferito non rischiare. Evra ha la caviglia che gli duole da un po’ di tempo, Hernanes speriamo che non sia niente di grave”.

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