Rinnovo e Vinovo, due realtà che si incontrano poco

Rinnovo e Vinovo, due realtà che si incontrano poco


L’anno del cambio pelle è ancora nello stomaco della Juventus, la digestione lenta e difficoltosa degli addii, degli arrivi, del cambio di modulo, sta impegnando troppe energie ad una Zebra che fatica a correre sul prato verde.

Nonostante le cose migliorino si ha ancora la sensazione di essere in salita e di dover faticare il doppio per arrivare allo stesso risultato dello scorso anno. Nove punti di distacco dalla vetta sono colmabili solo con un cammino veloce e sicuro, senza dubbi o amnesie quando si gioca ad Udine, a Verona o Genova; se sarà quinto scudetto di fila, queste dovranno essere aree di conquista facile.

Seguendo la diagnosi di Tuttosport, uno dei motivi di questo balbettio potrebbe essere la mancanza di tempo per provare la tattica, gli schemi e gli equilibri in settimana. Fino ad ora questo tipo di seduta è stata affrontata dodici volte, troppo poco per affrontare la muta.

Tra infortuni, tanti, Coppe europee, turni infrasettimanali e pause Nazionali, il tempo è stato spesso impiegato per rifiniture pre gara e defaticamenti post partita. L’importanza di non avere le Coppe, ad esempio per l’Inter, non è da sottovalutare.

QUINDI? Se non c’è tempo ne servirà di più. La situazione migliora, ma forse con l’anno nuovo si vedrà la vera Juventus, quando l’Europa dei grandi sarà ferma per un mese e mezzo.

 

Roberto Moretti

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