Parigi, il ricordo dell’arbitro di Francia-Germania: “Momenti di grande incertezza”

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L’onore ed il piacere di arbitrare una delle classiche del calcio mondiale. Poi il frastuono, e la paura che si trasforma in ansia, e quel Francia-Germania che non dimenticherà mai più. Ma per altri, incredibili motivi.

Il volto di Antonio Mateu Lahoz, arbitro dell’incontro, è l’esempio lampante di come la scelleratezza umana possa distruggere tutto in un solo secondo. Anche il sogno di essere arrivato in uno stadio da 80mila persone, facendo quello che avevi sempre immaginato da ragazzino. Anche la voglia di tornare su quel campo. Anche la presunzione che nulla, in quel preciso momento, possa realmente cambiare. “Non ci siamo accorti di niente finché non è finita la partita”, il ricordo del fischietto spagnolo. Che ha allora aggiunto un particolare su quegli attimi: “Abbiamo vissuto momenti duri e di grande incertezza perché non ci lasciavano uscire dalla stadio. Ora siamo più tranquilli”. Ma segnati per sempre.

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