Il pensiero di Andreas Moller: “Khedira è un top player. Non capisco l’aver ceduto Coman”

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Il centrocampo bianconero ha ritrovato una pedina fondamentale, quella di Sami Khedira. Sulla qualità e l’importanza del tedesco si espone Andreas Moller, ex bianconero che ha rilasciato il proprio pensiero sul tedesco e gli uomini di Massimiliano Allegri per Tuttosport.

IL RITORNO DI SAMI – “Non siamo in contatto, ma lo sto seguendo: ho visto che è rientrato bene, con un assist e un gol. Non sono sorpreso, Khedira sta tornando al top: è uno specialista del ruolo, uno dei migliori mediani difensivi in circolazione. Sami è anche un leader, uno che parla e viene ascoltato dai compagni. Nella Germania è un trascinatore, il ct Loew ha molta fiducia in lui. E’ un giocatore diverso da Pirlo, un maestro nel leggere le situazioni, e da Vidal che è più tecnico. Ma Sami è unico nel suo genere, uno che si muove con grande intelligenza e vince tutti i contrasti. Garantisce esperienza e potenza, è un martello. Negli ultimi tempi ha giocato poco a causa degli infortuni, ma vedrete quando raggiungerà la miglior condizione fisica”.

RESPONSABILITA’ DA 10 – “Paul ha giocato in modo eccezionale negli ultimi due anni, la storia che è un talento è finita. Ora Paul è un uomo e deve confermare di essere un fuoriclasse, un leader. Senza Pirlo, Vidal e Tevez deve abituarsi ad avere maggiori responsabilità”.

COMAN – “Non ho capito perché abbiano venduto Coman. E’ un attaccante esterno tecnico e giovanissimo, in Europa non si trovano tanti giocatori come lui. E’ incredibile, davvero non capisco. Il Bayern ha messo a segno un gran colpo. O forse il calcio in Italia è diverso da quello tedesco”.

DRAXLER – “Mossa giusta la sua. Altri due o tre anni in Germania lo miglioreranno a livello di personalità: qualche volta gioca ancora come un giovane”.

GLI OBIETTIVI – “In Champions è difficile ripetersi, in Europa il livello è molto alto. In campionato sarà dura recuperare 10 punti, sono tanti. La Juventus è una squadra nuova e avrà bisogno di tempo. Per lo sviluppo di una società la qualificazione in Champions è più importante dello scudetto”.