Juve-Bologna, l’analisi tattica: il modulo ibrido piace e funziona. E torna il contributo del centrocampo

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Che Allegri abbia trovato finalmente la quadratura? Settimane di esperimenti, formazioni diverse, cambi tattici hanno dato vita a questo modulo ibrido, visto contro Siviglia e Bologna. E non sembra un caso che le prime due vittorie allo Stadium siano arrivate proprio ora. Lo spauracchio iniziale a firma di Mounier, infatti, non ferma i bianconeri, capaci di ribaltare la situazione: Morata decisivo, ma è da sottolineare la grande prestazione di Dybala e Cuadrado.

LA CUADRATURA – Il colombiano, come fatto nelle ultime uscite, dimostra di essere l’uomo in più di questa squadra. Il sistema di gioco ideato da Allegri, infatti, è modellato sulle sue caratteristiche: il lavoro di Barzagli, che ha agito da vero e proprio terzino – come dimostra la sortita offensiva sull’azione del rigore -, l’ha sgravato dai compiti difensivi, permettendogli di scatenare il suo talento in avanti. È capace di spaccare le partite e ogni volta che entra in controllo della palla dà la sensazione di poter creare pericoli.

PAULO STUDIA DA TEVEZ – Ma è anche Dybala, sempre più dentro i meccanismi bianconeri, a guadagnarsi una nota di merito. Il piccoletto argentino si prende un ruolo da protagonista in attacco, arretra e costruisce l’azione. I suoi guizzi, inoltre, mettono sempre in affanno la fragile retroguardia rossoblu, poco aiutata dal centrocampo. È lui, inoltre, a dettare gli equilibri nel reparto offensivo: può sicuramente diventare un top player.

CENTROCAMPO RINATO – Khedira, invece, dimostra quanto bene faccia alla mediana bianconera. Il tedesco, grazie al suo dinamismo, ridà verve a un reparto apparso spento nelle prime uscite stagionali. Le sue doti nell’inserimento, messe in risalto in occasione del suo primo gol juventino, torneranno utili: il contributo offensivo dei centrocampisti, infatti, era uno degli elementi che era maggiormente mancato fino ad ora.

LA STRADA GIUSTA – Finalmente, pare che sia stata imboccata la strada giusta. Una Juve bella da vedere, che avrà tempo di oleare i meccanismi, già a buon punto. E se tecnicamente questa squadra non si può discutere, ora che Allegri ha trovato il giusto vestito ai suoi siamo sicuri che la Signora potrà dire la sua in Italia e in Europa.

Felice Lanzaro (@FeliceLanzaro)