Verso Napoli-Juve – Riunione tecnica terminata: Allegri potrebbe scegliere il 4-3-1-2. Morata fuori

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ORE 18.15, CAMBIO A SORPRESA – Riunione tecnica terminata. Le ipotesi di questi giorni potrebbero essere smentite da Massimiliano Allegri, che potrebbe virare sul 4-3-1-2. Davanti a Buffon, agirebbe una linea a quattro composta da Padoin, Bonucci, Chiellini ed Evra. A centrocampo, Lemina, Hernanes e Pogba con Pereyra dietro alla coppia d’attacco composta da Zaza e Dybala. Morata fuori, probabilmente per preservarlo in vista della sfida di Champions League, dopo che lo spagnolo è uscito malconcio dal Ferraris. Allo stesso tempo, si paventerebbe un turno di riposo anche per Cuadrado, che alcune voci dicono leggermente affaticato. 

ORE 16.30, JUVE A RIPOSO – La Juventus sta riposando in vista della sfida di questa sera. Tra poco, riunione tecnica per i bianconeri. Persistono i dubbi sul modulo: è ballottaggio tra il 4-3-3 e il 3-5-2. In caso di difesa a quattro, a destra dovrebbe esserci Padoin, mentre se Allegri optasse per la soluzione a tre, sulla fascia di competenza dell’assente Lichtsteiner agirebbe Cuadrado, apparso decisamente in palla nelle ultime uscite.

ORE 14.30, QUI NAPOLI – Sarri ha diramato la lista dei convocati: nessuna sorpresa. Il tecnico azzurro ha pochi dubbi di formazione, si affiderà al 4-3-3. Per saperne di più, clicca qui.

ORE 10.00, LE ULTIME – Napoli-Juventus è un classico della Serie A: un misto di rivalità, tradizione e spettacolo. Il momento per le due squadre non è brillante, date le condizioni di classifica ma “la partita” non la vuole perdere nessuno. La Juve dal San Paolo vorrebbe uscire illesa, puntando sempre alla posta alta: dall’altra parte c’è un Napoli altalenante e cosciente che sugli spalti ci sarà l’arma in più per battere i campioni in carica. Di seguito è presentata la gara delle 20.45 della 6a giornata.

PROBABILI FORMAZIONI – Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Insigne, Higuain, Callejon. All. Sarri

Juventus (4-3-3) Buffon; Padoin, Bonucci, Chiellini, Evra; Lemina, Hernanes, Pogba; Pereyra, Cuadrado, Morata. All. Allegri
Alternativa, (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Lemina, Hernanes, Pogba, Evra; Dybala, Morata.

STATISTICHE E PRECEDENTI – Il Napoli ha vinto solo una delle ultime nove sfide di Serie A contro la Juventus (2 -0 nel marzo 2014). La Juve si è imposta nelle due sfide dello scorso campionato, in entrambe le occasioni per 3-1. Gli ultimi otto precedenti al San Paolo hanno comunque visto la Juve imporsi una sola volta, cinque successi dei partenopei e due pareggi completano il parziale recente. Il Napoli ha segnato una media di oltre tre gol a partita (3.14) nel le ultime sette gare casalinghe di Serie A (22 reti in totale in questo parziale).

AVVIO NEGATIVO – La Juventus ha ottenuto solo cinque punti nelle prime cinque giornate di Serie A, un negativo per i bianconeri nell’era dei 3 punti a vittoria. L’ultima volta che la Juventus aveva vinto solo una delle prime cinque partite della stagione era stato nella stagione 1984/85, quando chiuse il campionato in quinta posizione. Per trovare una partenza così negativa da parte della Juventus nel massimo campionato bisogna risalire alla stagione 1970/71 (anche in quel caso una vittoria, due pareggi e due sconfitte), in quella circostanza la squadra bianconera terminò quarta.

IN PASSIVO – La squadra di Allegri ha subito gol in otto delle ultime nove gare giocate in Serie A. Il Napoli ha raccolto solo sei punti in cinque partite: non partiva così male in Serie A dal 2009/10 (in quel caso quattro punti), quando a fine anno chiuse sesto in classifica. Contro il Carpi il Napoli ha fallito l’appuntamento col gol dopo 13 gare consecutive di campionato in cui era andato a bersaglio (una media di 2.5 gol a partita).

I BOMBER – Marek Hamsik ha segnato cinque gol in 16 sfide in A con la Juve, ma nessuno nelle ultime sette. Sono invece tre i gol di Paul Pogba contro il Napoli, l’ultimo dei quali segnato al San Paolo nella scorsa stagione: gli azzurri sono la sua vittima preferita in Serie A.

LA PARTITA  Il vantaggio di un match così sentito e delicato, è sicuramente a favore dei padroni di casa che sfruttano il fattore campo dalla loro parte. quando l’avversario è la Juventus, però, non c’è da stare sereni: i bianconeri sono temibili e imprevedibili, quindi una prestazione di qualità altissima non sarebbe poi così campata in aria. I partenopei attaccheranno, molto probabilmente nella prima frazione di gioco, i bianconeri saranno più accorti a non subire reti e ripartire in velocità con Morata e Cuadrado su tutti. Tra le linee sarà il colombiano ad alterare i valori in campo così come Insigne, abile a ricevere palla e puntare. Potrebbe essere un match equilbrato e per questo deciso da qualche episodio.

Simone Di Sano