Antonio Cabrini interviene sul momento della Juventus con posizioni nette su tre fronti: la gestione di Kolo Muani, la panchina di Spalletti e il mercato del centrocampo. Le dichiarazioni sono rilasciate a TuttoSport.
Sul centravanti francese arrivato in estate, la leggenda bianconera invita alla cautela nei giudizi.
“Il calcio di oggi è differente dal mio, ma una cosa non cambia mai: la pressione che ti mette addosso la maglia della Juve. Quella non tutti la sanno sostenere, ma non si può giudicare in via definitiva Kolo Muani per due mesi complicati”
Sulla guida tecnica, Cabrini è altrettanto diretto.
“Spalletti lo terrei senza ombra di dubbio, non ha senso cambiare l’allenatore a stagione in corso. Oltretutto Spalletti è bravissimo, è un vincente e ha bisogno di fiducia. Anche perché ho una mia teoria: il tecnico incide il 20% sui risultati, il resto lo mettono i giocatori. Non è poco”
Per il futuro della regia bianconera, Cabrini indica un nome preciso: Hakan Çalhanoğlu dell’Inter. Secondo l’ex terzino, il centrocampista turco «farebbe la differenza». Cabrini cita anche Carnevali e Massara come figure chiamate a intervenire sulla rosa.
