Spalletti ammette che la squadra non sta esprimendo il proprio potenziale, parlando a DAZN prima della sfida con il Lecce.
Spalletti alla Juventus: il rendimento sotto le attese
Spalletti riconosce che i bianconeri non stanno rendendo secondo il loro potenziale. Sostiene però che la partita offre la possibilità di conquistare punti e che tocca alla squadra avere disponibilità e umiltà. Invita a prendere dal Lecce il modo di affrontare le situazioni in campo, dove ogni corsa conta. Secondo lui:
“Tocca sempre a noi poi avere quella disponibilità, quella umiltà, perché poi noi dobbiamo fare anche un po’ come ragiona il Lecce, perché dobbiamo diventare anche un po’ Lecce anche noi nel modo di affrontare le situazioni in campo, perché nessuna corsa oggi potrebbe essere definita inutile, c’è da mettere questa lotta e probabilmente la partita si deciderà non nei momenti migliore della gara, ma si deciderà nel come sai affrontare la forza d’urto e le situazioni di gioco per andarti a creare la possibilità successiva dopo le difficoltà di fare gol”.
Woltemade e Kolo Muani: due punte dal primo minuto
Spalletti parla poi chiaro della scelta, forzata, di far partire Woltemade e Kolo Muani, con il gioco sui due centrali e la palla giocata sui piedi. A Dazn riferisce:
“Quando si fanno giocare due calciatori dall’inizio, due punte così, poi io come faccio ad avere una sostituzione che possa avere forza d’urto, che possa dare continuità? Poi per forza bisogna che rimpicciolisca la squadra e bisogna trovi soluzioni diverse che buttare una palla dentro l’area di rigore che ormai si vede dentro qualsiasi partita che è diventato fondamentale”.
E ancora:
“Secondo me, ma non è un ragione molto corretto quello che stiamo facendo tutti, perché poi nel secondo tempo, se poi questo approccio alla partita va male, come lo correggo? Facendo un’involuzione se ritengo che quella sia la forza della partita. Oppure avendo come alte volte Nico Gonzalez a disposizione, perché nell’ultima partita avevo Nico, altre volte ho fatto giocare Nico vicino a Kolo e tu hai Nik che può subentrare, ma quello che stiamo dicendo ora sono discorsi per riempire il programma, ma che poi sulla sostanza e il ragionamento profondo hanno diverse difficoltà”.
