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Juve, Kolo Muani deve cambiare passo: la fiducia c’è, ma tre gol non bastano

Kolo Muani in maglia nera Juventus con dettagli oro durante un'azione di gioco, con il braccio teso
Tre gol in dieci partite e troppe occasioni sfruttate male. Randal Kolo Muani arriva alla trasferta di Lecce con la fiducia della Juventus, ma anche con la necessità di dare una risposta più convincente sul campo. Società, allenatore e compagni continuano a sostenerlo: adesso serve che il francese trasformi quel sostegno in prestazioni capaci di incidere con maggiore continuità.È il tema affrontato da Tuttosport, che individua nelle scelte offensive dell’attaccante uno dei problemi ancora da risolvere. Non si tratta soltanto di segnare di più: Kolo Muani deve migliorare nella gestione delle situazioni decisive, quando un passaggio, un movimento o una conclusione possono cambiare una partita.

Kolo Muani, tre reti e un rendimento sotto le aspettative

I gol contro NEC, Cagliari e Celta hanno lasciato un segno, ma non sono bastati a dare continuità al suo rendimento. Tre reti in dieci presenze tra campionato ed Europa League: una produzione considerata insufficiente rispetto al ruolo che la Juventus gli ha affidato.

Le aspettative dipendono anche dall’investimento fatto per riportarlo a Torino. Un’operazione da 38 milioni di euro di parte fissa, ai quali si aggiungono 12 milioni di bonus, alcuni non semplici da raggiungere. Una scelta importante, sostenuta dalla dirigenza e accompagnata dalla convinzione di poter ritrovare un attaccante decisivo.

Il costo del trasferimento non esaurisce la valutazione tecnica, ma chiarisce quanto la Juventus abbia puntato sul francese. Kolo Muani è chiamato a essere uno dei riferimenti dell’attacco, soprattutto in una fase in cui gli infortuni stanno riducendo le alternative a disposizione di Spalletti.

Il problema delle scelte: cosa non ha funzionato contro il Rennes

La partita europea contro il Rennes ha riproposto alcune difficoltà. Kolo Muani continua a sbagliare troppo spesso l’ultima decisione: porta il pallone quando potrebbe liberarsene, perde il tempo del passaggio o non sfrutta gli spazi nel modo più efficace.

È un aspetto particolarmente importante per un attaccante che può fare male in progressione. Quando la squadra recupera palla e trova campo, la rapidità della scelta conta quanto quella della corsa. Un tocco di troppo può permettere alla difesa avversaria di ricomporsi e trasformare un’occasione promettente in un’azione senza sbocco.

Con Woltemade accanto la svolta non è ancora arrivata

L’impiego insieme a Nick Woltemade avrebbe dovuto aiutarlo a esprimersi meglio, dividendosi i compiti con un altro attaccante. La presenza del tedesco può offrire appoggi, occupare i difensori e consentire a Kolo Muani di muoversi con maggiore libertà.

Per ora, però, questa possibilità non si è tradotta in un miglioramento stabile. La collocazione tattica può favorirlo, ma deve essere accompagnata da una maggiore precisione nell’esecuzione.

La concorrenza, inoltre, è limitata dalle assenze. Kolo Muani ha spazio e responsabilità: le opportunità per trovare continuità non mancano, ma la Juventus aspetta che diventino un vantaggio concreto per la squadra.

Lecce, un’occasione per dare una risposta

La trasferta del Via del Mare offre al francese un’altra possibilità di prendersi responsabilità. Con la rosa ridotta dagli infortuni, la Juventus ha bisogno che i giocatori offensivi disponibili aumentino il proprio contributo: creare occasioni non basta, occorre anche sfruttarle.

La fiducia in Kolo Muani resta. Per consolidarla, però, serviranno segnali riconoscibili: meno azioni rallentate da una scelta sbagliata, maggiore intesa con i compagni e più presenza nelle situazioni da gol. A Lecce il francese può cominciare a dare alla Juventus quella continuità per la quale è stato riportato a Torino.

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