Juventus, Maxi Araujo seguito dal vivo: l’alternativa arriva dallo Sporting
La novità riguarda soprattutto Maxi Araujo, 26 anni, finito sotto osservazione attraverso una serie di missioni degli emissari juventini. Non una singola presenza in tribuna, quindi, ma un lavoro di valutazione ripetuto nelle ultime settimane per approfondire il profilo del laterale dello Sporting.
Rispetto alle altre piste, quella uruguaiana avrebbe anche un’impostazione economica differente. Per Araujo si ragionerebbe su un investimento, mentre per Aït-Nouri potrebbe aprirsi la strada del prestito. Una distinzione che conta nella costruzione del mercato invernale: la dirigenza dovrà valutare sia il giocatore sia la formula attraverso cui renderne possibile l’arrivo.
Aït-Nouri resta nel mirino: possibile occasione in prestito
Tra le soluzioni seguite continua a esserci Rayan Aït-Nouri del Manchester City. L’algerino con passaporto francese sta trovando poco spazio con Enzo Maresca e guarda con interesse alla possibilità bianconera. Segnali ai quali la Juventus sarebbe tutt’altro che indifferente.
La prospettiva di un trasferimento temporaneo rende questa pista diversa da quella che porta allo Sporting. Un prestito potrebbe consentire alla Juve di intervenire sulla fascia senza affrontare subito l’impegno economico di un acquisto definitivo. Resta, comunque, una possibilità da sviluppare: non vengono riportate un’intesa con il City o condizioni già concordate.
Aït-Nouri rimane quindi un nome da seguire, soprattutto se il suo impiego a Manchester dovesse continuare a essere limitato. La disponibilità del club inglese e la formula dell’eventuale operazione sarebbero passaggi decisivi per trasformare l’interesse in qualcosa di concreto.
Tagliafico non esce dalla lista dopo l’affare sfumato in estate
La Juventus non ha abbandonato neppure Nicolas Tagliafico. Il laterale argentino del Lione era già stato vicino al trasferimento a Torino durante l’ultima sessione: secondo il quotidiano, l’operazione era sfumata nelle ultime ventiquattro ore di trattative.
Un precedente che spiega perché il suo nome sia ancora attuale. Giovanni Carnevali, Ricky Massara e Marco Ottolini continuano a considerarlo tra le opzioni per un ruolo sul quale il club cercava un intervento già in estate.
Non c’è, al momento, l’indicazione di una nuova trattativa conclusa o di un’accelerazione definitiva. Tagliafico resta una candidatura conosciuta, da confrontare con la possibile disponibilità di Aït-Nouri e con le valutazioni raccolte su Araujo.
Cabal in uscita: la condizione per il nuovo arrivo
Prima di scegliere su quale obiettivo affondare, la Juventus dovrà però fare spazio. Cabal viene indicato come il maggiore indiziato a lasciare Torino: la sua eventuale partenza permetterebbe di procedere con l’inserimento di un nuovo elemento sulla fascia.
Non sono riportate destinazioni o offerte per il colombiano. L’uscita resta quindi un passaggio da costruire, strettamente collegato alla possibilità di intervenire in entrata.
Il mercato bianconero a sinistra si muove così su tre nomi e su formule differenti: Aït-Nouri come possibile occasione in prestito, Tagliafico come pista da riaprire e Araujo come investimento da valutare dopo le osservazioni dal vivo. La necessità è rimasta quella di fine estate; per arrivare alla scelta, stavolta, servirà incastrare anche la cessione.
