Juventus, c’è un problema nei secondi tempi: il dato sui gol che Spalletti deve risolvere

Juventus, c’è un problema nei secondi tempi: il dato sui gol che Spalletti deve risolvere
Luciano Spalletti osserva dalla panchina durante una partita

Juventus, i secondi tempi rappresentano un bel problema per la fase difensiva. Negli ultimi 20 gol subiti in Serie A, ben 15 arrivano dopo la ripresa.

Juventus: il dato che accusa una fragilità tattica ricorrente

Il 75% dei gol incassati dalla Juventus negli ultimi venti turni di campionato arriva nella ripresa. Non è una coincidenza statistica. È un pattern che attraversa tutta la scorsa stagione e si ripete con regolarità inquietante anche in questa. Contro il Sassuolo a Reggio Emilia tre reti nel secondo tempo. Contro il Milan altre sofferenze nella stessa frazione. La porta inviolata nell’ultimo match di campionato rappresenta una pausa, non una soluzione.

Spalletti eredita una squadra che soffre un crollo fisiologico dopo il riposo. Le energie crollano, l’attenzione difensiva si dissolve, gli automatismi tattici si sgretolano. Il dato è troppo costante per attribuirlo a fattori casuali. Qualcosa nei meccanismi di pressione, nel posizionamento dei difensori o nella comunicazione di campo non funziona quando la partita riprende.

Spalletti e il secondo tempo: quale strategia per invertire la tendenza

Come si inverte una fragilità così strutturata? Non con aggiustamenti marginali. Serve una revisione della gestione fisica in panchina, dei tempi di rientro dei giocatori chiave, della comunicazione negli intervalli. Spalletti ha già affrontato problemi simili in altre realtà, ma qui la densità del dato lo obbliga ad agire con urgenza.

La Juventus nel primo tempo trova equilibrio. Nella ripresa cede il controllo. Questo squilibrio non è solo determinato dalla qualità degli avversari, ma da scelte interne: come si corre nel secondo tempo, come si marca, come si recupera il pallone. I dettagli che l’allenatore può controllare direttamente.

L’ultima partita ha interrotto la sequenza negativa, ma un solo risultato pulito non cancella quindici gol. Contro il Cagliari arriverà il vero test: se la Juventus mantiene compattezza dopo la ripresa, il lavoro su questo aspetto ha iniziato a produrre effetti. Se ricade nel vizio, Spalletti dovrà ammettere che il problema è più profondo di quanto diagnosticato finora.

Redazione SpazioJ
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