Jonathan David ha sbloccato il suo bottino realizzativo con l’Atletico Madrid, trovando la rete nella vittoria per 3-0 sulla Real Sociedad. L’attaccante canadese ex Juventus ha dimostrato subito le qualità che avevano convinto i Colchoneros a investire su di lui.
David segna al debutto: il gol che accende l’Atletico
Il canadese ha realizzato il momentaneo 2-0 con una giocata di grande qualità tecnica. Ricevuto il pallone al limite dell’area, David ha resistito alla pressione di un difensore, ha spostato il pallone sul sinistro eludendo un secondo avversario e ha calciato con precisione nell’angolino. Un gol che ha indirizzato definitivamente la sfida a favore dell’Atletico, capace poi di chiudere con Giuliano Simeone. Per David rappresenta l’iniezione di fiducia necessaria dopo il trasferimento in Liga, dove sta dimostrando di saper incidere immediatamente.
La rete arriva alla seconda presenza con la formazione di Diego Simeone, la prima in Liga. Il tempismo della marcatura rivela come l’attaccante abbia già compreso i meccanismi tattici della squadra spagnola.
Juventus: il contrasto tra David e le difficoltà offensive
Mentre David festeggia in Spagna, la Juventus continua a soffrire in attacco. Nel primo ko stagionale in campionato, né Randal Kolo Muani né Nick Woltemade hanno lasciato il segno, confermando i problemi offensivi evidenti in questo avvio di stagione. La differenza tra il rendimento immediato del canadese con l’Atletico e le fatiche dei bianconeri in attacco non è casuale. David ha già trovato il gol, Kolo Muani continua a cercare il primo centro stagionale. Una divergenza che fotografa due realtà molto diverse.
La Juventus continua a fare i conti con una vera e propria maledizione sul fronte bomber. Il canadese, dopo un’annata da incubo in bianconero, sembra avere l’intenzione di mostrare a tutti le sue qualità, emerse in Francia ma non nel contesto italiano. Occorrerebbe chiedersi, quindi, come mai bomber consolidati in altri campionati non riescano a mostrare le loro qualità con la maglia della Juventus: una storia che riscia di ripetersi anche ques’anno.
