Juve, non solo Owusu: si pensa anche a Pagliucco e Konaté dalla Next Gen

Juve, non solo Owusu: si pensa anche a Pagliucco e Konaté dalla Next Gen
Spalletti pensa a Pagnucco e Konaté per la prima squadra

La promozione di Augusto Owusu in prima squadra per sopperire alle assenze a centrocampo della Juventus non è notizia nuova. Assieme a lui, però, Spalletti potrebbe pensare ad altre due soluzioni, sia per le competizioni europee che per il campionato: Pagliucco e Konaté.

Juve, presenza last minute in Europa League? Si pensa a Pagliucco

La Juventus deve far fronte comune dinanzi a vari infortuni delicati che stanno mettendo in difficoltà mister Spalletti e il resto della rosa bianconera. Le assenze sono troppe e la strategia bianconera è quella di attingere dalla Next Gen, promuovendo i calciatori più pronti all’uso immediato. Per questo, a centrocampo arriverà Augusto Owusu, ma non solo. Infatti, segnala Tuttosport, la Vecchia Signora sta pensando di promuovere anche Filippo Pagnucco, esterno sinistro classe 2006, e inserirlo nella lista Under per l’Europa League, data anche l’assenza prolungata di Andrea Cambiaso.

Il nome per l’attacco: Konaté in prima squadra, ma non in Europa

Ci sarebbe anche un terzo nome su cui la Juventus sta riflettendo attentamente per la prima squadra. La motivazione è sempre di natura numerica: con la possibilità di arretrare Nick Woltemade, Spalletti avrebbe a disposizione solo Kolo Muani come prima punta, con Ekhator infortunato e Milik fuori progetto. Per questo un profilo sotto stretta considerazione è Ismael Konaté, arrivato alla Next Gen dall’Empoli e utilizzabile solo in campionato, essendo cresciuto in un settore giovanile differente. La sua esperienza pregressa con i toscani tra Serie A e Serie B, però, può aiutare eccome.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

Gestione cookie