Cuadrado ha chiuso ufficialmente la sua esperienza europea firmando con i Millonarios dopo vent’anni lontano dalla Colombia. A 38 anni, l’esterno ha scelto di tornare a casa e ha salutato l’Europa con una dedica che comprende un messaggio anche alla Juventus.
Cuadrado e la Juve: otto anni di dominio italiano
Il colombiano ha dedicato un messaggio particolare alla Juventus nel suo post di addio su Instagram. “Specialmente alla Vecchia Signora dove ho trascorso la maggior parte della mia carriera”, ha scritto Cuadrado ringraziando il club bianconero. Con i piemontesi ha trascorso otto stagioni consecutive dal 2015 al 2023, conquistando cinque scudetti, quattro Coppe Italia e due Supercoppe italiane. Una raccolta di trofei che rappresenta il nucleo più significativo della sua carriera europea, ben al di là dei passaggi per Udinese, Lecce, Fiorentina, Atalanta, Inter e Pisa.
La scelta di menzionare esplicitamente la Juve nel suo messaggio di congedo non è casuale. Cuadrado ha giocato nella massima serie italiana anche con altre squadre negli ultimi anni, ma è stato con i bianconeri che ha costruito la sua eredità nel calcio italiano. I palcoscenici europei più prestigiosi e le competizioni di rilievo sono passati tutti da Torino.
L’addio all’Italia dopo quasi vent’anni: il nuovo capitolo
La carriera di Cuadrado in Italia è stata caratterizzata da continuità e stabilità, soprattutto nell’ultimo decennio. Ha vinto trofei significativi, ha calcato i campi più importanti d’Europa e ha mantenuto un livello tecnico elevato fino ai 38 anni. La sua longevità nel calcio europeo è rara, specialmente per un giocatore che ha scelto di non adattarsi semplicemente a ruoli minori nelle ultime stagioni.
Ora Cuadrado inizia una nuova avventura con i Millonarios, il club che rappresenta il punto di ritorno verso le sue radici calcistiche. La decisione di chiudere la carriera europea in questo modo, con un messaggio di gratitudine specifico verso la Juventus e l’Italia, suggerisce che il colombiano intende concludere il suo percorso agonistico senza rimpianti. I trofei vinti alla Juve rimangono il testimone più tangibile di quel che ha costruito nel calcio italiano.
