Spalletti conta di recuperare tre elementi chiave della Juventus per la sfida col Sassuolo dopo l’emergenza infortuni che ha colpito i bianconeri nel match contro il Milan.
Cambiaso: la caviglia migliora, il rientro è possibile
Secondo quanto rivela la Gazzetta dello Sport, il terzino bianconero risponde bene alle terapie dopo il problema alla caviglia accusato contro il Parma il 29 agosto. Lo staff medico della Continassa monitora quotidianamente la risposta dell’articolazione, mantenendo un equilibrio tra prudenza e accelerazione dei tempi di reinserimento in gruppo.
Il recupero non è ancora certo, ma i segnali incoraggiano il club. La caviglia non ha registrato recidive durante le prime fasi del trattamento, elemento che consente allo staff di pianificare il rientro graduale senza forzature. Se la risposta terapeutica prosegue su questa strada, Cambiaso potrebbe tornare a disposizione nel giro di pochi giorni.
McKennie e Sarr: tempi diversi, stessa urgenza
Per Weston McKennie la situazione richiede più cautela. L’americano è alle prese con un fastidio muscolare che impone valutazioni giorno per giorno, considerando la sua struttura fisica e la generosità che profonde in campo. Una ricaduta muscolare allungherebbe i tempi di assenza e priverebbe Spalletti di un elemento essenziale in mediana. Lo staff opta quindi per un reinserimento controllato, evitando sovraccarichi che potrebbero compromettere la disponibilità per le prossime settimane.
Pape Sarr arriva da Londra in condizioni diverse. Il centrocampista ha superato il fastidio fisico accusato al Tottenham prima dell’arrivo a Torino, e ora deve semplicemente recuperare la condizione atletica attraverso il lavoro differenziato. Per il numero 29 bianconero non ci sono problematiche strutturali, solo la necessità di ritrovare il ritmo partita dopo settimane lontano dalla competizione ufficiale.
L’impatto sulla rotazione di Spalletti
Qual è il significato concreto di questi rientri? Con Cambiaso, McKennie e Sarr a disposizione, Spalletti ritrova la profondità tattica che gli consente di gestire le rotazioni nel doppio impegno tra campionato e coppe. Attualmente la rosa bianconera opera in emergenza, costretta a fare scelte forzate in ogni reparto.
Il rientro graduale di questi tre elementi non è un dettaglio. Significa avere opzioni vere in difesa, in mediana e nella gestione dei carichi di lavoro. Significa anche che Spalletti potrà finalmente affidarsi a un organico meno decimato per affrontare le prossime sfide di campionato con la struttura tattica che ha preparato in estate.
