Giovanni Carnevali ha tracciato una linea netta sul mercato della Juventus: Thuram dovrà stare fermo più a lungo rispetto a Yildiz, mentre Kessié rappresenta un capitolo chiuso, Woltemade, invece, rappresenta un profilo cercato e voluto dalla società.
Thuram e Yildiz: i tempi di recupero divergono
L’amministratore delegato bianconero, intervenuto a margine del Gran Galà del Calcio ai microfoni di Sky Sport, ha confermato che il centrocampista francese necessita di un stop più prolungato. «Khéphren dovrà fermarsi per più tempo rispetto a Yildiz purtroppo. Siamo stati sfortunati», le parole di Carnevali che descrivono una situazione di svantaggio per la Juventus nel momento cruciale della stagione. La sfortuna negli infortuni colpisce ancora i bianconeri, costringendo a rimodulare i piani anche per il centrocampo dopo l’attacco.
Il colpo sfumato Kessié e le permanenze di Nico Gonzalez e Koopmeiners
Sul mediano ivoriano la posizione è cristallina e senza spazi per equivoci. Carnevali ha liquidato rapidamente la questione Kessié con una dichiarazione che segna una cesura definitiva: «Quando pensi che un’operazione si possa fare e vengono cambiate le carte in tavola, noi dobbiamo virare su giocatori che abbiano voglia di vestire questa maglia». Il dirigente non ha alcun rimpianto e non porta rancore per la discussa scelta del calciatore di accasarsi all’Atalanta.
Koopmeiners e Nico Gonzalez rimangono al centro dei piani bianconeri dopo un’estate in uscita: “Dobbiamo far sì che il loro valore venga valorizzato al massimo“. Carnevali esprime così la consapevolezza di un percorso di crescita a cui possono contribuire anche i calciatori che non si sono ancora espressi al meglio con la maglia bianconera, grazie alla grande fiducia nel lavoro tattico di Luciano Spalletti. Resta più utile soffermarsi sulla rosa attuale che avere rimpianti su chi poteva arrivare, ma ha scelto altre destinazioni.
Woltemade: la soluzione all’esigenza di mercato
L’arrivo di Woltemade nasce da una necessità precisa, non da una scelta opportunistica. Carnevali ha spiegato il ragionamento dietro questa operazione: «L’idea nasce da un’esigenza, quella di avere un giocatore con determinate caratteristiche. Quando non ci sono le possibilità di fare investimenti importanti bisogna trovare delle soluzioni valide». La Juventus ha optato per una strategia pragmatica, identificando il profilo giusto in assenza di risorse economiche per colpi di mercato importanti.
L’amministratore delegato ha riconosciuto il lavoro della struttura tecnica: il merito va a Ottolini, Massara e all’allenatore Spalletti per aver costruito un gruppo di lavoro solido. Woltemade rappresenta quindi l’esito di una ricerca funzionale, non casuale. Il calciomercato bianconero si è chiusto con mosse rivolte alla selezione attenta dei migliori profili, rifiutando compromessi sulla motivazione e sulla dedizione alla causa.
