Juventus e Monaco si contendono Pape Sarr per rinforzare il centrocampo. Secondo Fabrizio Romano, il giovane del Tottenham è stato proposto ai bianconeri, ma i francesi hanno già avviato trattative concrete e mantengono il vantaggio.
Sarr alla Juventus: Monaco in pole position
La dirigenza bianconera ha ricevuto l’offerta del talento inglese dopo il definitivo tramontare della pista Kessié. Carnevali e Massara valutano la candidatura del centrocampista, consapevoli che Spalletti necessita un rinforzo immediato per la mediana. Il problema è concreto: il Monaco si è mosso con largo anticipo, avviando contatti sia con l’entourage del giocatore che con il Tottenham. I francesi mantengono la posizione di favore nella corsa al calciatore, mentre la Juventus rimane in seconda linea.
Pape Sarr può lasciare gli Spurs secondo Romano. Le trattative con il club monegasco procedono da giorni, confermando l’accelerazione della squadra francese. La Juventus monitora l’evoluzione della vicenda senza ancora affondare il colpo decisivo, sperando in eventuali frenate della trattativa principale per inserirsi con una proposta competitiva.
Spalletti attende: le alternative della Juventus
Qual è il profilo ideale per Spalletti? Un centrocampista giovane, dinamico, già abituato a competizioni di alto livello. Sarr risponde a tutti questi criteri, ma la concorrenza estera rappresenta un ostacolo reale e non teorico. La Juventus ha già perso Kessié, accasatosi alla fine all’Atalanta, e ora dovrà trovare un profilo simile per completare il centrocampo.
Le prossime settimane definiranno il futuro della mediana juventina. Se il Monaco dovesse chiudere per Pape Sarr, Carnevali e Massara dovranno trovare ancora una volta altre soluzioni per rinforzare la metà campo. La finestra di mercato non aspetta nessuno, e la Juventus non può permettersi ulteriori ritardi nel completare l’organico per Spalletti. La sfida con il Monaco per Sarr rappresenta l’ultimo banco di prova della capacità bianconera di agire con tempestività nel calciomercato estivo.
