Gli accertamenti al J Medical per Yildiz hanno rivelato una situazione delicata. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, non è esclusa nemmeno l’ipotesi di un intervento chirurgico, con uno stop di circa due mesi nel caso peggiore.
Yildiz infortunato: il domino del mercato bianconero
La dirigenza della Juventus deve ora fare i conti con un’emergenza offensiva concreta. Le alternative interne esistono, con Jeremie Boga e Kerim Alajbegovic pronti a prendersi la scena, ma non bastano a coprire il vuoto lasciato da Yildiz. L’infortunio accelera direttamente la necessità di intervenire sul mercato prima della chiusura delle trattative. Non è una valutazione tattica astratta: è la conseguenza diretta di un’assenza che potrebbe durare settimane.
Joshua Zirkzee diventa improvvisamente una priorità concreta. L’olandese era già nel mirino della società da tempo, ma l’emergenza in attacco trasforma una preferenza in un’urgenza. La Juventus ha ora il tempo che scorre contro: pochi giorni rimangono per completare una trattativa complessa con il Bologna e per convincere il giocatore a scegliere Torino rispetto ad altre destinazioni.

Nico Gonzalez e la carta della duttilità tattica
L’infortunio di Yildiz cambia anche il destino di Nico Gonzalez. L’argentino continua a spingere per un ritorno all’Atletico Madrid, ma Spalletti e la dirigenza potrebbero decidere di trattenerlo proprio per la sua versatilità. Gonzalez può giocare su più posizioni nel reparto offensivo, risorsa rara quando il catalogo di scelte si riduce drasticamente.
La duttilità tattica diventa un valore aggiunto che la Juventus non può permettersi di cedere in questo momento. Se Yildiz sarà realmente fermo per due mesi, ogni opzione offensiva diventa preziosa.
