La Juventus è al momento bloccata dalle cessioni. Jonathan David ha rifiutato l’Hull City, restando così incastrato in un limbo: fuori dal progetto tecnico, ma senza destinazione. Senza piazzarlo, la dirigenza non può completare l’attacco.
David e il rifiuto inglese: il canadese rimane intrappolato
Il centravanti canadese ha detto no alla squadra di Championship. Non è una questione di valutazione economica, ma di scelta tattica: il giocatore non vede il progetto inglese come opportunità. Intanto il tempo scorre e le tempistiche si restringono. La Juventus lo considera già cedibile, ma nessun club ha presentato un’offerta concreta nelle ultime settimane.
Spalletti ha chiesto un attaccante di movimento, un uomo d’area specializzato nei momenti finali delle partite quando le difese si stringono. David non rientra in questa visione. Il blocco della sua partenza paralizza l’intera strategia offensiva perché la dirigenza non ha i margini economici per aggiungere un nuovo numero 9 senza prima liberare spazio in bilancio e in lista.

Kessié aspetta: il centrocampo intasato da quattro nomi
A centrocampo la situazione è ancora più complessa. Kessié rimane l’obiettivo primario per rinforzare il reparto, ma la Juventus deve prima piazzare almeno due giocatori.
Arthur procede verso la risoluzione contrattuale, gli ultimi dettagli sono in via di definizione. Miretti riceve attenzioni da diversi club, tuttavia la valutazione tra 10 e 15 milioni ha congelato ogni trattativa. Koopmeiners pesa 30 milioni a bilancio e nessuno intende spendere quella cifra in gennaio. Il vero problema è strutturale: la Juventus non avrà spazi economici per nuovi acquisti finché non alleggerisce la rosa.
