Secondo ‘La Gazzetta dello Sport’, i bianconeri ragionano sulla cessione di David per finanziare il reparto offensivo. Come rivela Giovanni Albanese, la Juventus lavora intensamente sulle uscite per ridisegnare l’attacco. Dopo gli addii già definiti di Openda, Adzic e Joao Mario, la dirigenza bianconera punta a piazzare i calciatori esclusi dal progetto di Spalletti. L’operazione David rappresenta il fulcro di questa strategia: il canadese, arrivato a zero, garantirebbe una plusvalenza significativa se ceduto.
David alla Juventus: la cessione che finanzia l’attacco
Il bianconero è finito nel mirino della dirigenza torinese come elemento sacrificabile. A differenza di altri giocatori in rosa, David non rientra nelle priorità tattiche attuali. Una vendita comporterebbe benefici economici immediati, risorse che la Juventus intende reinvestire nel reparto d’attacco.
Kolo Muani è già in rosa, ma l’allenatore desidera affiancargli un’altra punta di peso. La cessione di David aprirebbe spazi sia tattici sia economici per realizzare questo obiettivo.
Anche Conceicao è in bilico: l’agente Mendes sta già dialogando con Liverpool e Chelsea, con la Juventus che pretende almeno 30 milioni. Di Gregorio, invece, rimane dal canto suo sul mercato con club inglesi interessati.
Arkadiusz Milik rappresenta l’incognita decisiva nel mercato offensivo juventino. Nelle amichevoli estive il polacco sta cercando di convincere Spalletti della sua utilità futura. Se Milik dimostra di essere ancora affidabile, la Juventus potrebbe ridimensionare i piani offensivi. Altrimenti l’assalto a una nuova punta diventa un obbligo.
