Zion Suzuki rimane nei radar della Juventus. Il portiere giapponese del Parma potrebbe arrivare in prestito dal PSG, qualora i francesi concretizzassero l’acquisto.
Suzuki e il PSG: l’opportunità del prestito
La Juventus non ha abbandonato Zion Suzuki, nonostante l’attenzione rivolta a Guglielmo Vicario nelle ultime settimane. La dirigenza bianconera sta seguendo con attenzione l’evoluzione della trattativa tra il Paris Saint-Germain e il Parma. Se il club francese dovesse acquistare il portiere giapponese, i bianconeri potrebbero approfittare della situazione per chiedere il giocatore in prestito. Una formula che ridurrebbe drasticamente i costi rispetto a un acquisto diretto dal club emiliano, ritenuto troppo oneroso nelle scorse settimane.
Il PSG è vicino a chiudere l’operazione per Suzuki, considerato uno dei portieri più promettenti del calcio europeo. A Parigi, però, lo spazio garantito al giapponese sarebbe minimo. Luis Enrique ha già identificato Matvei Safonov come portiere titolare, e la rosa parigina conta anche su Lucas Chevalier. Una concorrenza eccessiva che spingerebbe Suzuki a cercare continuità altrove, esattamente quello che la Juventus potrebbe offrirgli.
Vicario resta la prima scelta: il piano bianconero
Nonostante l’interesse per Suzuki, Guglielmo Vicario continua a rappresentare la soluzione più concreta per la porta della Juventus. L’estremo difensore del Tottenham rimane in cima alle preferenze della dirigenza bianconera, soprattutto perché gli Spurs hanno manifestato disponibilità a trattare sulla base di un prestito. Una formula che piace enormemente ai bianconeri e che accelererebbe la chiusura dell’operazione rispetto a altre alternative.
La strategia della Juventus appare chiara: Vicario come obiettivo principale per la porta, Suzuki come alternativa credibile se il PSG concretizzerà l’acquisto dal Parma. Il prestito dal club francese rappresenterebbe una soluzione intelligente per il giocatore, che continuerebbe il proprio percorso di crescita da titolare in Serie A anziché restare in panchina a Parigi. Le prossime settimane definiranno se questa opportunità si trasformerà in realtà concreta o rimarrà una possibilità rimasta senza seguito.
