Spalletti ha svelato i retroscena del mercato della Juventus in conferenza stampa da Hong Kong. L’allenatore ha riconosciuto il lavoro della società nel completare l’attacco.
Alajbegovic: il profilo giovane che la dirigenza inseguiva
Kerim Alajbegovic rappresenta una scelta ponderata della dirigenza bianconera. Spalletti ha confermato che il giovane esterno era stato già monitorato dalla società lo scorso anno, trasformando l’interesse in una operazione concreta. “È un profilo giovane e importante, era un pallino del direttore che lo aveva già seguito lo scorso anno”, ha dichiarato l’allenatore. L’investimento su un talento in fase di sviluppo risponde alla strategia di ringiovanimento della rosa, consolidando la linea tracciata dalla gestione precedente.
La Juventus ha costruito un attacco poliedrico con Conceiçao, Yildiz, Alajbegovic e Kolo Muani. Spalletti ha però sottolineato che la qualità del reparto dipenderà dalla capacità di questi elementi di integrarsi negli equilibri tattici complessivi. “Dipenderà sempre da quanto riescono a stare vicino al pallone e dentro la squadra”, ha spiegato il tecnico. Non basta accumulare talento: serve coesione e posizionamento disciplinato.
Spalletti parla anche di Kolo Muani e Yildiz
Kolo Muani ha già conquistato il gruppo juventino prima ancora di scendere in campo. Il ritorno dell’attaccante francese è stato fortemente consigliato dai giocatori presenti a Torino. “Tutti nello spogliatoio mi avevano parlato di un ragazzo eccezionale, poi come calciatore lo conosciamo tutti, era riuscito a piacere a club importantissimi come PSG e Tottenham”, ha rivelato Spalletti. Questo passaparola interno testimonia una compatibilità umana e professionale già verificata, elemento raro e prezioso in una rosa nuova.
Il recupero di Kenan Yildiz procede secondo le previsioni. Spalletti ha indicato che il turco potrebbe essere disponibile già nella sfida contro il Chelsea, almeno per brevi spezzoni. “Cercheremo di farlo essere a disposizione per qualche minuto. Il suo recupero comunque è come ce lo aspettavamo”, ha affermato l’allenatore. La gestione conservativa del rientro non pregiudica la disponibilità per l’inizio della stagione.
Mercato Juventus, non è ancora finita
La dirigenza bianconera ha lasciato margini di manovra per eventuali ultimi ritocchi. Spalletti ha confermato che rimangono due operazioni da completare, con i direttori rimasti a Torino per cogliere le occasioni di mercato residue. “Sanno e sappiamo, perché abbiamo un buon rapporto, che ci sono un paio di situazioni da completare e sono rimasti a casa proprio per questo”, ha spiegato il tecnico. Questa cautela tattica consente alla società di intervenire qualora emergessero opportunità concrete.
Spalletti ha espresso piena fiducia nei vertici bianconeri, rimarcando la continuità con il lavoro svolto nella stagione precedente. L’obiettivo dichiarato è replicare il calcio produttivo della passata annata, aggiungendovi consistenza e riducendo le pause che hanno compromesso la qualificazione in Champions. L’amichevole con il Chelsea rappresenta il primo banco di prova concreto per misurare il livello di integrazione dei nuovi acquisti e la prontezza della Juventus nel competere ai massimi livelli.
