È duello a distanza tra Juventus e… PSG! Piace lo stesso giocatore: le novità

È duello a distanza tra Juventus e… PSG! Piace lo stesso giocatore: le novità
Carnevali durante una riunione di mercato negli uffici della Juventus

Zion Suzuki divide il mercato europeo: Juventus e PSG si contendono il portiere del Parma, ma la scelta tattica favorisce i bianconeri.

Suzuki tra Juventus e PSG: il duello per il portiere giapponese

La corsa a Suzuki entra nella fase decisiva. Il Parma chiede 30 milioni di euro per il proprio portiere, cifra che il PSG può coprire senza difficoltà finanziarie. La Juventus, invece, ha già investito pesantemente con gli arrivi di Kolo Muani e Alajbegović e sta valutando formule alternative: pagamenti dilazionati o prestito con obbligo di riscatto. Continuano i monitoraggi su Guglielmo Vicario come opzione parallela.

Sul piano economico il PSG parte avvantaggiato. Sul piano tecnico la situazione si rovescia completamente. Luciano Spalletti considera Suzuki il portiere ideale non solo per le doti tra i pali, ma soprattutto per la capacità di costruire l’azione con i piedi, caratteristica ormai decisiva nel calcio moderno. Il tecnico bianconero ha una carta che i francesi non possono giocare: la promessa della titolarità immediata.

Portiere in maglia gialla applaude i tifosi durante una partita internazionale di calcio
Suzuki portiere in divisa gialla applaude i tifosi durante partita internazionale

La titolarità come vantaggio decisivo per la Juventus

Alla Juventus Suzuki avrebbe una prospettiva cristallina: diventare il titolare del progetto, uno dei pilastri del nuovo ciclo. Questa certezza pesa enormemente nelle considerazioni del portiere giapponese. A Parigi il quadro è diverso. Il PSG dispone già di diversi portieri e, anche con nuovi movimenti, Suzuki potrebbe iniziare la stagione come alternativa, dovendo guadagnarsi il posto nel tempo. Una prospettiva meno affascinante rispetto a quella che offre Torino.

Il Parma intanto resta fermo sulla valutazione: 30 milioni non è una cifra negoziabile. Entrambi i club europei hanno le risorse per pagare, ma la Juventus sta cercando di costruire un vantaggio diverso, uno che il denaro non può comprare: la certezza del progetto tattico e della centralità nel sistema di gioco.

Redazione SpazioJ
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