Juventus a caccia di una prima punta per completare il reparto offensivo. Joshua Zirkzee è il nome in cima alla lista della dirigenza bianconera, ma il caso Jonathan David frena i nuovi investimenti. Spalletti, intanto, sogna ancora la permanenza di Vlahovic.
Zirkzee alla Juventus: il prestito dal Manchester United
La Juventus ha avviato i primi contatti positivi con l’entourage di Joshua Zirkzee per prelevarlo in prestito dal Manchester United. Il centravanti olandese, desideroso di ritrovare centralità in un grande progetto e consacrato in Serie A prima di approdare ai Red Devils, rappresenta l’obiettivo principale della dirigenza bianconera. I contatti iniziali hanno confermato l’interesse reciproco, e il club torinese lavora per concretizzare l’operazione nei prossimi mesi.
Zirkzee non è una novità assoluta per la Juventus: Frederic Massara lo seguiva già ai tempi della Roma e conosce bene il profilo del calciatore. L’operazione presenta difficoltà non banali, ma la Juventus ha già dimostrato di saper battere agguerrita concorrenza, come accaduto con Kerim Alajbegovic. Lo spazio limitato al Manchester United rappresenta il punto di partenza ideale per una trattativa che potrebbe svilupparsi verso un prestito con diritto di riscatto.
Spalletti chiede un centravanti fisico: Vlahovic rimane il sogno
Luciano Spalletti ha espresso sin da gennaio la necessità di una prima punta fisica, capace di risolvere le partite più complesse nell’area di rigore. L’allenatore non ha mai smesso di sperare nel ritorno di Dusan Vlahovic, con cui mantiene nuovi contatti. Il centravanti serbo rimane il profilo ideale per completare il reparto, nonostante lo svincolo dal 1° luglio e l’assenza di rinnovo contrattuale. Oltre a Zirkzee e Vlahovic, la dirigenza bianconera segue anche Mateo Pellegrino del Parma, valutato 30 milioni di euro. Il centravanti fisico rappresenterebbe un’alternativa rispetto ai profili precedenti, con caratteristiche diverse rispetto a Randal Kolo Muani e Jeff Ekhator.
Jonathan David blocca il mercato: i 6 milioni di stipendio pesano
Jonathan David rappresenta il vero nodo della strategia offensiva della Juventus. Il canadese, tornato alla Continassa dopo il Mondiale, intende dimostrare di meritare la maglia bianconera nonostante una prima stagione sottotono. Il problema concreto risiede nei 6 milioni di euro di ingaggio annuo, che impediscono nuovi grandi investimenti in attacco senza una sua partenza.
La Juventus preferirebbe monetizzare la cessione di David, acquistato a parametro zero e con mercato disponibile. L’incastro non è banale: aggiungere Zirkzee o un altro centravanti di livello simile senza alleggerirsi dello stipendio canadese rimane operativamente difficile. Arkadiusz Milik, pur rappresentando il profilo tattico ideale per Spalletti, non può garantire continuità fisica. La dirigenza dovrà trovare una soluzione rapida: la finestra di mercato estiva della Juventus dipenderà dalla capacità di liberare spazi salariali nel reparto offensivo in tempi rapidi.
