Spalletti e la Juventus affrontano un mercato carico di ostacoli, ma i dirigenti bianconeri lavorano senza sosta per rinforzare la rosa, mentre c’è da metabolizzare la cessione di Openda.
Spalletti: dirigenti sempre al telefono per trovare soluzioni
Dopo il successo in amichevole contro lo Standard Liegi (1-0), l’allenatore toscano ha parlato in mixed zone con tono sereno ma consapevole delle difficoltà. Spalletti non ha nascosto l’ansia di completare il progetto tecnico, sottolineando come il lavoro dei dirigenti continui incessantemente: “Sappiamo che c’è un mercato carico di difficoltà però noi siamo lì accanto all’ufficio, con i direttori, con il Ceo, ci conosciamo bene da tanti anni e loro sono continuamente al telefono a cercare qualche soluzione“, ha dichiarato l’allenatore.
Nel primo tempo contro lo Standard, i bianconeri hanno faticato a trovare ritmo e costruzione. Spalletti ha riconosciuto i limiti: “Nel primo tempo siamo stati un po’ lenti e la costruzione è stata difficoltosa perché non si riuscivano a trovare il ritmo e gli spazi giusti“. La ripresa ha portato miglioramenti evidenti, con la squadra che ha aumentato velocità e possesso palla.
Difesa solida: i nomi che convincono Spalletti
L’allenatore ha elogiato il reparto difensivo, citando nomi specifici. Kalulu, Gatti, Kelly e Cabal hanno dimostrato carattere e solidità. “Abbiamo difensori tignosi, che quando gli avversari ti mettono in difficoltà sono fortissimi“, ha precisato Spalletti. Questo elemento fornisce certezze in una fase di transizione dove mancano ancora i giocatori decisive per l’attacco e altri reparti.
Miretti ha sorpreso positivamente segnando il gol decisivo. Spalletti non ha risparmiato complimenti al giovane centrocampista: “È forte e ancora giovane“. La prestazione complessiva del secondo tempo ha soddisfatto l’allenatore, che ha visto segnali incoraggianti nonostante l’assenza di un centravanti di livello in campo.
Dibu Martinez e la strategia in porta: Spalletti non si sbilancia
Qual è la posizione della Juventus su Dibu Martinez? Spalletti ha risposto con prudenza: “È un portiere che vuole cambiare squadra e noi cerchiamo competitività, ma al momento due li abbiamo“. Non c’è fretta apparente per il ruolo di portiere, almeno secondo le parole dell’allenatore.
Su Openda, invece, Spalletti ha voluto fare chiarezza. L’attaccante non ha brillato e il tecnico ha riconosciuto una possibile responsabilità tattica: “Intanto si fa il più sincero in bocca al lupo a Openda perché è un professionista e un ragazzo eccezionale e gli auguriamo il meglio possibile. Probabilmente non abbiamo saputo sfruttarlo al massimo“.
Il quadro che emerge è quello di una Juventus in costruzione, dove Spalletti mantiene fiducia nel lavoro dei dirigenti nonostante le difficoltà del mercato. L’allenatore sa che il giudizio sulla rosa deve restare sospeso fino all’arrivo dei nuovi acquisti e dei reduci dal Mondiale. Nel frattempo, la difesa rappresenta l’ancoraggio sicuro e Miretti offre spunti di speranza per il centrocampo. La prossima mossa spetta agli uffici della Juventus, che continueranno a cercare competitività attraverso il calciomercato.
