Dusan Vlahovic e la Juventus potrebbero tornare a parlarsi, ma solo a condizioni precise: il bomber serbo deve ridimensionare le pretese economiche rispetto al passato.
Vlahovic svincolato: la porta della Juventus resta socchiusa
Dal 30 giugno Vlahovic non è più un giocatore bianconero. Lo svincolo è arrivato con la scadenza naturale del contratto, chiudendo una stagione complicata caratterizzata da prestazioni altalenanti e una gestione tattica che non sempre lo ha valorizzato. Eppure il mercato calcistico, come noto, raramente offre conclusioni definitive. La dirigenza torinese non ha chiuso la porta a un possibile ritorno, purché il centravanti serbo accetti il nuovo corso economico della società.
Secondo quanto rivelato da ‘Sky Sport’ attraverso il giornalista Manuele Baiocchini, la Juventus rimane interessata al profilo dell’attaccante, ma con paletti chiari:
“Per Vlahovic dipende da lui. La porta è sempre aperta se citofona ascoltiamo tutti. Fa anche delle richieste alte. Credo che se Vlahovic e il papà dovessero abbassare le pretese la Juventus potrebbe pensarci”.

Il ruolo dell’entourage nel negoziato tra Vlahovic e la Juventus
La prossima mossa dipende da Vlahovic e dal suo staff: accettare le nuove condizioni economiche oppure proseguire la ricerca altrove. Non si tratta di una trattativa in corso, ma di una condizione preliminare che deve essere accettata prima ancora di sedersi al tavolo.
Il padre del giocatore ha tradizionalmente avuto un ruolo centrale nelle decisioni contrattuali. Se l’entourage decidesse di abbassare il tiro sulle pretese economiche, allora la Juventus potrebbe concretamente riaprire il dossier. Fino a quel momento, la situazione rimane bloccata: la società bianconera non farà eccezioni alla sua nuova politica salariale.
Nei prossimi giorni gli sviluppi dipenderanno dalle offerte che arriveranno per Vlahovic dal mercato internazionale. Se nessuna proposta convincente dovesse materializzarsi, la Juventus potrebbe registrare un colpo di scena: il ritorno di fiamma con il serbo, ma solo alle condizioni economiche dettate da Carnevali.
