Dusan Vlahovic rimane al centro di una trattativa bloccata con la Juventus. Il CEO bianconero Carnevali ha fissato il tetto massimo di ingaggio a 6 milioni più 4-5 di bonus, ma le richieste del padre Milos raggiungono quasi il doppio della cifra proposta.
Carnevali e le condizioni per il rinnovo di Vlahovic
Secondo quanto riferito da La Stampa, la Juventus ha tracciato una linea netta sulle risorse destinate al rinnovo dell’attaccante serbo. Il tetto di 6 milioni annui rappresenta il massimale oltre il quale il club bianconero non intende spingersi, indipendentemente dalle pressioni dell’entourage. A questi si aggiungerebbero 4-5 milioni di bonus legati a obiettivi specifici, una formula comune nella struttura degli accordi juventini.
La proposta della Vecchia Signora non è casuale. Riflette una strategia di contenimento dei costi pur mantenendo un ingaggio competitivo nel panorama europeo. Vlahovic, tuttavia, ha rappresentato a lungo un asset centrale nel progetto offensivo bianconero, e la dirigenza conta sulla razionalità del giocatore nel valutare la posizione contrattuale.
Il rifiuto di Milos e l’assenza di alternative concrete
Il padre dell’attaccante ha opposto un diniego secco alle condizioni proposte. Milos Vlahovic chiede una cifra che si aggira attorno ai 12 milioni annui, una richiesta che la Juventus considera spropositata e inaccettabile nel contesto della gestione finanziaria bianconera. Questo scarto tra domanda e offerta rappresenta il nodo principale dello stallo negoziale.
La Juventus continua a esplorare il mercato degli attaccanti alternativi. Secondo La Stampa, i contatti rimangono vivi con Balogun, Sorloth, Mateta e Zirkzee, profili su cui il club bianconero sta valutando disponibilità e condizioni economiche. Pellegrino del Parma si complica invece per l’inserimento della Fiorentina e di club di Premier League, che hanno alzato il livello della competizione.
Juventus e Vlahovic: il nodo del mercato offensivo
Lo scenario che emerge è quello di una trattativa congelata senza scadenze prossime. La Juventus ha esposto le proprie carte, Milos ha rifiutato, e nessuno dei due fronti sembra disposto a cedere terreno significativo nelle prossime settimane. Il club bianconero non ha fretta di chiudere un accordo al rialzo, conscio che le alternative esistono e che il tempo gioca a suo favore nel contenimento dei costi contrattuali.
Carnevali attende sviluppi dal mercato esterno, in particolare dalla situazione Kolo Muani al PSG. Un eventuale arrivo del centravanti francese potrebbe modificare gli equilibri interni e spingere verso una ridefinizione delle priorità su Vlahovic.
