Pellegrino-Juve, l’affare si complica: tutta colpa del grande ex

Pellegrino-Juve, l’affare si complica: tutta colpa del grande ex
Pellegrino indossa la maglia della Juventus durante una partita

Juventus e Parma ancora distanti su Pellegrino. L’attaccante argentino ha già detto sì ai bianconeri, ma la Fiorentina di Paratici bussa alla porta.

Pellegrino: accordo Juve-giocatore, manca il sì del Parma

La Juventus ha chiuso con Pellegrino sulla base di un contratto quinquennale da 2 milioni di euro a stagione. Gli agenti del ventiquattrenne sono attesi a Torino nei prossimi giorni per perfezionare i dettagli. Il vero muro resta il Parma, che valuta il suo centravanti circa 30 milioni di euro e preferisce una cessione a titolo definitivo. I bianconeri spingono invece per un prestito con obbligo di riscatto, formula che gli emiliani potrebbero accettare solo con uno sconto significativo. Sul tavolo anche l’opzione di inserire una contropartita tecnica per ridurre la cifra cash.

Questo stallo rappresenta il vero pericolo. La finestra di mercato non aspetta nessuno, e nel calcio moderno chi temporeggia rischia di perdere il pezzo. Pellegrino piace in Premier League e in Liga spagnola, ma il pericolo più concreto arriva da Firenze. Paratici, ex direttore sportivo della stessa Juve, ha messo l’attaccante del Parma in cima alla lista dei sostituti di Moise Kean, qualora il centravanti viola dovesse partire. L’entourage di Pellegrino dà priorità ai bianconeri, ma le priorità cambiano quando arrivano offerte superiori.

Paratici e la Fiorentina: la minaccia concreta per la Juve

Paratici conosce il calcio italiano e conosce Pellegrino. La sua capacità di muoversi sul mercato è nota, e la Fiorentina ha risorse economiche per competere. Se Kean dovesse partire, la viola potrebbe accelerare e offrire un progetto attraente al giovane attaccante argentino. Questo scenario non è fantasia di mercato, ma una possibilità concreta che la Juventus non può ignorare.

I rapporti tra Carnevali e Cherubini (il ds del Parma, anche lui ex Juve) sono eccellenti, il che dovrebbe facilitare la trattativa. Eppure le trattative non si chiudono da sole. Serve una riunione attorno al tavolo, una proposta convincente sul piatto, una decisione rapida. La Juventus ha il vantaggio dell’accordo già firmato con il giocatore, ma il vantaggio svanisce se altri club intervengono con proposte più vantaggiose per il Parma.

Negli ultimi anni la Juve ha perso colpi importanti proprio per lentezza decisionale. Pellegrino non può diventare un altro caso di ritardo fatale. La finestra di mercato invernale è breve, e i club concorrenti non dormono. La prossima mossa spetta a Torino: chiudere con il Parma entro pochi giorni, oppure rischiare di veder sfumare il ventiquattrenne verso Firenze o altri lidi. Il tempo per Pellegrino alla Juventus non è illimitato. Intanto restano aperte piste alternative in attacco, come Mateta e Zirkzee, ma anche queste di difficile realizzazione in tempi rapidi.

Redazione SpazioJ
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