Luciano Spalletti ammette gli errori della scorsa stagione e traccia la rotta per la Juventus. L’allenatore ha parlato in conferenza stampa prima di Basilea-Juventus, affrontando il mercato, Vlahovic e il progetto bianconero.
Spalletti e l’autocritica: “Devo allenare meglio della scorsa stagione”
L’allenatore non nasconde il malessere dei 52 giorni trascorsi dopo la conclusione del campionato. Il focus è sull’operato personale: ciò che poteva fare diversamente, come ha gestito le scelte tattiche, dove ha sbagliato nel percorso che ha portato al mancato scudetto. Spalletti non scarica responsabilità. Riconosce che la squadra ha disputato partite di livello assoluto e altre no, e che il lavoro sui difetti è prioritario. I primi giorni di ritiro hanno confermato una rosa consapevole dei propri limiti ma determinata a cambiare passo.
La Juventus non può stare alla ruota, deve saper fare strappi. Questo il messaggio centrale: non basta la preparazione atletica, servono scelte tattiche coraggiose. Spalletti ripete che i buoni esempi vengono creati con evidenza, mostrando comportamenti concreti. La rosa ha bisogno di rinforzi, in alcune caselle anche di completamento. Le tempistiche del mercato sono complicate dalla presenza del Mondiale, ma la società lavora in sintonia sulla direzione da seguire.
Vlahovic: la porta aperta ma bisogna “citofonare”
La battuta su Vlahovic è rivelatrice: “i nostri dirigenti hanno sempre la porta aperta, però per entrare bisogna citofonare”. Spalletti ha completato le valutazioni tecniche a fine stagione, l’aspetto economico non è sua competenza. Non ha riparlato col centravanti, ma sa come la pensa su di lui. I dirigenti rimangono aperti a soluzioni, ma le richieste economiche complicano le trattative. Su questo fronte, Spalletti non interviene direttamente.
Le difficoltà oggettive esistono: la classifica precedente pesa sulle richieste dei club, e la Juventus deve sapersi muovere tra vincoli reali. I direttori Carnevali e Massara sono persone di comprovata esperienza, con loro Spalletti nutre fiducia piena nel completare le caselle necessarie.
Yildiz e Thuram: lavoro differenziato e rientri programmati
Yildiz tornerà e rientrerà subito in gruppo, con possibilità di lavoro differenziato se necessario. Spalletti lo aspetta a braccia aperte perché per la Juventus rappresenta molto. Thuram invece deve fare un percorso specifico dopo la difficoltà che lo ha fermato a fine stagione scorsa: sta trovando miglioramenti, il lavoro è in corso. Lo staff di primissimo livello della Juventus gestirà entrambi i rientri con attenzione.
Su Ekhator, il nuovo acquisto, Spalletti elogia le qualità visibili del giovane attaccante: ha le caratteristiche per diventare un numero 9 completo, ma ha un’età dove serve tempo per il completamento. È stimolatissimo, e questo emerge chiaramente dal suo atteggiamento.
Il mercato aperto: opportunità e vincoli della Juventus
Può il mercato condizionare? Sì, ma è una realtà con cui convivere. Visto il mancato risultato finale dell’anno scorso, la Juventus potrebbe essere costretta a vendere qualcuno. Spalletti accetta questa dinamica, evidenziando che la società sa sorprendere: basta una notifica alle 20 di sera per scoprire un nuovo acquisto, come accaduto di recente. Non conviene dire in anticipo i nomi perché complica le trattative.
Il campionato non è stato sbagliato, ma necessita miglioramenti in consistenza di prestazioni. La Juventus punta a competere per l’alta classifica e la Champions League. Parlare di scudetto è prematuro al momento. Spalletti sa che il lavoro è importante, e la sintonia con la dirigenza sulla strada da percorrere garantisce che i mattoncini verranno messi a posto. Il mercato della Juventus continua a muoversi verso il completamento della rosa.
