Juventus e Kalulu, la convivenza si complica dopo l’arrivo di Celik. Il difensore francese può finire sul mercato secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport.
Celik arriva, Kalulu esce: la logica del mercato bianconero
L’acquisto di Zeki Celik dalla Roma ha modificato gli equilibri della difesa juventina. Il terzino turco, arrivato come erede di Joao Mario, copre la fascia destra con caratteristiche diverse rispetto a quelle di Kalulu. Quest’ultimo, classe 2000, nella scorsa stagione ha dimostrato doti offensive rilevanti: inserimenti in area avversaria e cross trasformati in gol dai compagni. Ma proprio questa sovrapposizione tattica lo mette in discussione.
La dirigenza bianconera valuta seriamente la sua cessione. Non è una speculazione: di fronte a un’offerta importante, la Juve potrebbe decidere di venderlo. Kalulu rappresenta un’asset di mercato interessante per club europei, e liberare il suo ingaggio consentirebbe di reinvestire in altri settori.

Kalulu e il nuovo ruolo con Spalletti: il nodo tattico
Se dovesse restare, Kalulu avrebbe bisogno di una rivisitazione del suo impiego. Mister Luciano Spalletti dovrà ritagliargli uno spazio diverso nello scacchiere tattico, probabilmente arretrandolo a difensore centrale puro piuttosto che mantenerlo terzino offensivo. Questa trasformazione non è scontata e potrebbe limitare le sue qualità migliori.
La situazione rispecchia una realtà del calcio moderno: gli acquisti si susseguono rapidamente, e chi non si adatta finisce in bilico. Kalulu ha mostrato carattere e tecnica, ma il mercato della Juventus procede veloce e spietato. L’arrivo di Celik non è casuale: risponde a una precisa visione tattica, e Kalulu vi si adatta difficilmente.
Nelle prossime settimane emergeranno le vere intenzioni della Juve. Se arriveranno offerte concrete da club europei, la cessione diventerà concreta. Se invece resterà, dovrà reinventarsi come difensore centrale per Spalletti, abbandonando il ruolo di terzino che lo ha reso protagonista nella scorsa stagione. Il mercato della Juventus non aspetta nessuno.
