Edon Zhegrova non si muove da Torino con formule leggere. La Juventus rifiuta il prestito con diritto di riscatto proposto dalla Fiorentina e impone condizioni rigide per l’esterno kosovaro.
Zhegrova-Fiorentina: la Juventus non scende a compromessi
La dirigenza bianconera ha tracciato una linea invalicabile nel negoziato con i viola. Due sole opzioni sul tavolo: cessione definitiva oppure prestito con obbligo di riscatto. Niente margini di incertezza, niente formule che lascino spazio a ritorni futuri. La scelta riflette una strategia di bilancio precisa: ogni uscita deve generare liquidità certa, non promesse condizionate.
La Fiorentina aveva proposto un approccio diverso. Un prestito con diritto di riscatto consentirebbe ai viola di testare il rendimento di Zhegrova lungo l’intera stagione prima di decidere se versare la cifra richiesta per l’acquisto definitivo. Una soluzione prudente, logica, ma completamente inaccettabile per Torino. La Juventus considera Zhegrova un patrimonio sia tecnico che economico: dopo l’investimento sostenuto per portarlo in Serie A, il club non vuole correre il rischio di ritrovarsi con un giocatore svalutato al rientro da un prestito fallimentare.
Perché la Juventus non cede sulla formula?
Quale vantaggio avrebbe la Juventus nel prestito senza obbligo? Nessuno. Uno scenario di questo tipo espone il club a una doppia sconfitta: perde il giocatore per una stagione intera senza incasso economico garantito, e rischia di recuperarlo con quotazioni ancora più basse se la stagione alla Fiorentina non dovesse andare bene. È il motivo per cui la dirigenza bianconera ha chiuso la porta a questa formula.
L’interesse della Fiorentina rimane concreto, ma le trattative si annunciano complicate. Dalla Toscana viene riconosciuto che gli ostacoli sono significativi, proprio per le condizioni imposte dalla Juventus. I bianconeri non intendono fare eccezioni: chi vorrà Zhegrova dovrà accettare una delle due formule previste, senza mediazioni.
Le prossime settimane diranno se la Fiorentina accetterà di versare l’obbligo di riscatto oppure se deciderà di orientarsi verso altri profili per le corsie offensive. La Juventus, dal canto suo, manterrà la linea dura: il calciomercato bianconero non sconta giocatori che non generano certezze economiche.
