Nuovo portiere Juve, adesso questo nome è in pole: le ultime

Nuovo portiere Juve, adesso questo nome è in pole: le ultime
Juventus, ritratto di un portiere in maglia gialla

Vicario verso la Juventus con formula innovativa. Il Tottenham apre al prestito con diritto di riscatto, cambiando completamente gli equilibri del mercato bianconero per la porta.

Vicario in pole position: il Tottenham cede sul prestito

La trattativa con il Tottenham ha raggiunto il punto di svolta decisivo. Come rivela Tuttosport, gli Spurs hanno abbandonato la richiesta iniziale di venti milioni di euro e accettato una formula basata sul prestito con diritto di riscatto. Questa apertura trasforma radicalmente lo scenario: Vicario diventa il candidato principale per raccogliere l’eredità di Di Gregorio, superando Martinez e Svilar, piste ormai complicate e costose.

Roberto De Zerbi ha ridisegnato i piani tecnici del club londinese. Il portiere italiano, dopo aver visto sfumare l’Inter—che ha scelto di promuovere Martinez—cerca una sistemazione di livello. I contatti con l’entourage del calciatore si sono intensificati nelle ultime ore, con il giocatore già disponibile a trasferirsi a Torino immediatamente.

Perché Vicario accetta subito il progetto bianconero

Quali sono le condizioni economiche? Vicario pretende circa quattro milioni di euro a stagione, cifra che la Juventus può sostenere senza difficoltà. L’ex portiere dell’Empoli ha lavorato dalla scorsa primavera per trovare un’uscita da Londra, e l’asse con Torino rappresenta la soluzione concreta che cercava.

La convergenza di interessi rende l’affare possibile in tempi brevi. Il Tottenham ha necessità di alleggerire la rosa, Vicario vuole rivalsa dopo l’esclusione dalla lotta per il ruolo a Londra, la Juventus ha bisogno di un portiere d’esperienza. Nessuno dei tre attori ha motivi per ritardare la chiusura.

La mossa strategica della Juventus nel calciomercato

Scegliere il prestito con diritto anziché l’acquisto a titolo definitivo consente alla Juventus di testare il giocatore senza impegno economico pesante. Se Vicario dimostra di essere all’altezza della Serie A, il riscatto diventa automatico. Se non funziona, il club ha margini di manovra per altre soluzioni.

Questa strategia contrasta con i precedenti errori bianconeri nel mercato dei portieri. Invece di investimenti massicci e irreversibili, la dirigenza agisce con prudenza, imparando dalle stagioni passate. I prossimi giorni definiranno i dettagli formali, ma l’accordo di massima è già stato raggiunto.

Redazione SpazioJ
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